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domenica 16 ottobre 2022

Grissini stirati delle Sorelle Simili per il WBD 2022



Oggi è il WorldBread Day, la Giornata Mondiale del Pane, e come ogni anno, mi unisco all'invito di Zorra a sfornare qualcosa di fragrante accogliente e confortevole per tutti noi.

Si ritorna sempre dove si è stati bene.

Pubblico raramente su questo blog ma continuo a cucinare per chi amo e fotografare quando posso principalmente per passione.

Spero di riprendere quando sarà il momento e solo per genuina condivisione come un tempo.

Oggi sono qua per un impegno.

È la giornata mondiale del pane.

Ricordate i primi anni dei blog, i contest semplici e sinceri, la voglia di partecipare, di esserci per dare, condividere, leggere, rifare e assaggiare.

Prima che vedessimo quello che poi è stato.

Ho imparato a impastare dalle Sorelle Simili seguendo il blog di Cinzia senza mai essere stata a un loro corso e averle conosciute.

Le ho apprezzate senza conoscerle attraverso i loro libri da cui ho preparato quasi tutte le ricette sempre riuscitissime e con quel tocco in più, che non so dire, che rende uniche le loro preparazioni.

Giudiziosa assennatezza, saper fare, modesta maestria, non saprei, so che sono uniche, piccoli gioielli di ogni giorno.

Da Cinzia ho conosciuto Zorra e il WBD, il piacere di celebrare e condividere la base primigenia della nutrizione ricordando la semplicità delle origini della cucina. 

Con questo post, rispondendo all'invito di Zorra partecipo al World Bread Day 2022.

500 g farina

250/280 acqua

15 g lievito di birra fresco

1 cucchiaino raso di sale

50g olio extravergine di oliva

1 cucchiaino raso malto d'orzo

semola di grano duro o fioretto per spolverare i grissini

olio extravergine di oliva


Procedimento

Setacciare la farina su un piano da lavoro, fare la fontana , aggiungere l’acqua in cui si è sciolto il lievito di birra, il malto, l’olio e mescolare, prendere un pò di farina dal bordo e iniziare a impastare. Aggiungere il sale, la farina restante e impastare bene.

Trasferire in una ciotola, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Ribaltare l’impasto sul piano da lavoro, appiattirlo delicatamente senza sgonfiarlo e con una spatola ricavarne dei tronchetti.

Rotolare e contemporaneamente allungare la pasta spolverando con della farina di semola, facendo attenzione a non lavorarla eccessivamente.

Trasferire nella teglia rivestita di carta da forno.

Infornare a 200° e cuocere per 10 minuti, fino ad ottenere una doratura uniforme.

Togliere dalla teglia e lasciar raffreddare completamente. Riporre in un contenitore a

chiusura ermetica.

Ho aromatizzato i miei grissini con del rosmarino tritato finemente aggiunto alla farina dell'impasto.



martedì 16 ottobre 2018

Un panino per il World Bread Day, il Biove delle sorelle Simili


Non servono farine speciali o strane polverine per fare il pane, solo fatica, attenzione ed amore, come per tutte le cose che importanti che meritano cura.
È possibile fare in casa del pane genuino, buono ed appetitoso con solo acqua, farina lievito e tanto amore.
Lo facevano le nostre nonne, possiamo farlo anche noi!
Come ogni anno Zorra ci invita a preparare un pane ed a condividerlo nel grande cestino dei pani del Word Bread Day per ricordare quanto sia semplice e divertente fare il pane in casa e quanto sia importante perpetuare le nostre tradizioni.
Quest'anno ho scelto di preparare un panino che all'occorrenza può diventare anche un grosso pane, il biove delle sorelle simili.
Un pane semplice a lievitazione diretta, con lievito di birra, che, già nelle dosi indicate dalle mitiche sorelle, non si sente per nulla. È possibile ridurre di molto, anche a 5 g, le dosi di lievito aggiustando i tempi di lievitazione … vedrete che la pazienza sarà ricompensata :-)
Un pane davvero per tutti, cosa aspettate!
 
Il pane è vita, è ricchezza, è prosperità, è amore, è un valore da preservare e trasmettere ai nostri figli.
Celebriamolo insieme!

Raccogliendo l'invito di Zorra con questo post partecipo al World Bread Day e aggiungo il mio pane al cesto del WBD 2018 pieno pieno di pani da tutto il mondo...


Per 4-6 persone
500 g di farina 0
280 ml di acqua
20 g di strutto (o burro o olio extravergine di oliva)
20 g di lievito di birra (anche 10 o 5)
10 g di malto
8 g di sale fino (un cucchiaino da tè colmo)
Attrezzatura:
Setaccio
Spianatoia di legno
1 raschia a trapezio
2 canovacci puliti
2 supporti per aiutare lo sviluppo dell’impasto verso l’alto al momento della lievitazione
(vedere procedimento – vanno bene anche 2 pacchi di zucchero o farina)
 
Setacciate la farina e formate una fontana sulla spianatoia; fate una fossetta su un lato e mettetevi il sale. sbriciolate il lievito di birra nel centro.
Versate l’acqua con delicatezza per non farla tracimare.
Raccogliete un poco di farina dall’interno dell’anello della fontana e cominciate a impastare, aggiungendo via via altra farina; unite il sale, lo strutto e il malto, continuando a incorporare altra farina fino a quando non avrete ottenuto una pastella
abbastanza consistente,
quindi coprite tutto con la farina della fontana.
Aiutandovi con la raschia sollevate parte della pastella e premetela sulla cima della montagnetta; proseguite in questo modo lungo tutto il perimetro della fontana, in modo da fare assorbire l’acqua dalla farina.
Cominciate a impastare con le mani e valutate se è il caso di aggiungere un altro poco diacqua: dovrete ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso. Lavorate e battete la pasta con forza sul piano di lavoro per 8-10 minuti, infine formate una palla con l’impasto, copritela a campana con una ciotola e fate riposare per 20 minuti.
Trascorso questo tempo dividete l’impasto in due (ma anche 4 pezzi per ottenere dei panini più piccoli), formate due filoni stretti e stendeteli grossomodo in un rettangolo, arrotolate strettamente ogni rettangolo dal lato lungo ottenendo due salsicciotti lunghi circa 35 cm, stendeteli per il lato lungo e arrotolateli formando due filoni stretti che stenderete per il lato corto in rettangoli molto lunghi (1,5-2 metri) e sottili (3-4 mm di spessore), larghi 6 o 7 cm.
A mano a mano che stendete l’impasto, arrotolatelo come se fosse una garza: otterrete
due grossi rotoli.
Infarinate abbondantemente un canovaccio pulitissimo. Appoggiate sul piano di lavoro uno dei due supporti – può essere un pacco di zucchero. Copritelo con un lembo del canovaccio infarinato, che stenderete sul piano di lavoro dal lato lungo. Adagiate sul canovaccio un rotolo di impasto, tenendo la falda sotto e appoggiando la chiocciola contro il lato dove c’è il supporto. Sollevate un lembo di tessuto dall’altra parte della chiocciola creando un divisorio. Appoggiate la chiocciola del secondo rotolo di pasta contro il divisorio di tessuto infarinato, sollevate il canovaccio all’altezza della seconda chiocciola e appoggiateci contro il secondo supporto. Questa disposizione consentirà di dare all’impasto una spinta anche in verticale, in fase di lievitazione.
Coprite gli impasti con l’altro canovaccio e fate lievitare, al riparo da correnti d’aria, per 30-40 minuti.
Preriscaldate il forno a 200 °C in modalità statica.
Prendete delicatamente i rotoli di impasto e tagliateli a metà per il lungo (la chiocciola dovrà risultare divisa a metà) aiutandovi con la raschia o con un coltello a lama liscia.
Sistemate i pani su una teglia con il taglio rivolto verso l’alto e incidetelo ulteriormente con una lametta per 1 cm di profondità.
Infornate il pane e fatelo cuocere per 25-30 minuti.
Estraetelo dal forno e bussate con le nocche sul fondo: se suona vuoto è cotto, altrimenti rimettetelo in forno, abbassate la temperatura di 10 °C e rimettetelo in forno fino a cottura ultimata.
Fatelo raffreddare su una gratella prima di servirlo.


Da: Sorelle Simili – Pane e roba dolce – A. Vallardi Editore



giovedì 21 giugno 2018

Le streghe delle sorelle Simili per Menù Libero


Le portate del nostro Menù Libero si stanno velocemente susseguendo, siamo al pane. Pani, panini, panetti, crackers, grissini, insomma tutto quello che ci viene servito in un ristorante per accompagnare le portate. Sapide e corpose fette di pane, eleganti panini o sfizi della casa con cui praticamente finire li.
A me piacciono gli sfizi :-)
Ho preparato le streghe delle sorelle Simili che secondo me stanno bene con tutto e anche da sole, provatele ma con cautela, siamo in tempo di prova costume :-)
Le streghe sono state per anni la punta di diamante della panetteria delle nostre straordinarie Sorelle.
Devono averne fatte a milioni, rigorosamente a mano, come mi raccontava Cinzia che le ha conosciute e impastato con loro.
Io poi ho imparato da Cinzia e siamo qui :-)
Gustiamoci queste streghe accompagnate ai meravigliosi antipasti che da qui a poco stanno per arrivare … e non dimenticate il cesto dei pani profumati e particolarissimi della nostra Trattoria MUVARA sono tutti dal nostro chef  Monia.
Buon appetito



500 g di farina
250 g di acqua circa
25 g di lievito di birra
50 g di strutto
12 g di sale
olio di semi per ungere la teglia
olio extravergine di oliva per pennellare le streghe
sale fino da cospargere

Fare la fontana e amalgamare al centro tutti gli ingredienti, facendo un impasto non eccessivamente tenero. Lavorare 8 – 10 minuti, battendo.
Nella planetaria unire tutti gli ingredienti tranne il sale, iniziare l'impasto a velocità 2, appena la farina sarà intrisa unire il sale, continuare ancora per 5 minuti, completare a mano sulla spianatoia.
Coprire a cupola con una ciotola e lievitare 45 – 50 minuti.
Con l'aiuto di una sfogliatrice a mano tirare la pasta sottile fermandosi al penultimo spazio.
Stendere la sfoglia sulla teglia unta di olio di semi, cospargerla di olio di oliva, tagliarla a losanghe con una rotella dentata e cospargerla di sale.
Cuocere in forno già a temperatura a 210/220° per 10 – 12 avendo cura di girare la teglia a metà cottura (preparatevi ad impegnare circa 8 teglie).

La ricetta viene da uno dei miei libri preferiti: Pane e Roba Dolce delle sorelle Simili


martedì 19 luglio 2016

Pane e panelle per il Calendario del Cibo Italiano


Oggi il Calendario fa tappa in Sicilia, celebra Pane e Panelle, un classico dello street food siciliano anzi palermitano per eccellenza.
Una versione fritta della farinata di ceci che invece in Toscana e Liguria troviamo al forno, cecina, e sistemata in una focaccina.
Una sorta di farinata di ceci era già conosciuta e apprezzata dai romani e dai greci, popolazioni che nel tempo si sono succedute in Sicilia, così non è dato stabilire con certezza l'origine storica delle panelle.
Di certo si sa che già tra il nono e l'undicesimo secolo gli arabi in Sicilia usavano friggere piccoli pezzi di polenta schiacciata a base di ceci.
Probabilmente influenze reciproche, comuni nella storia della cucina dei popoli mediterranei, concentrate tutte in un'unica delizia.
Con questo post partecipo alla Giornata Nazionale del Pane e Panelle del Calendario del Cibo Italiano AIFB. Nell'articolo della nostra ambasciatrice Micaela Ferri tanto altro ancora su pane e panelle e bellissime ricette.
 


350 g. di farina si semola di grano duro
150 g. di farina manitoba
300 g. di acqua, circa
10 g. di lievito di birra
10 g. di sale
2 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaio raso di malto d'orzo
semi di sesamo
Sciogliere il lievito in 250 g. di acqua.
Sistemare le due farine l'olio e il malto nella ciotola della planetaria, unire l'acqua con il lievito. Impastare con la frusta a gancio, dapprima con una velocità più bassa, 1, per amalgamare gli ingredienti, unire il sale, valutare l'opportunità di unire gli altri 50 g. di acqua ( nel mio caso, con le farine che ho usato, ci sono voluti) continuare l'impasto a velocità 2 per 10 minuti, quindi a velocità 3 per tre minuti.
Trasferire il composto sulla spianatoia continuando a lavorarlo e a batterlo per qualche minuto per completare l'incordatura.
Sistemare l'impasto in una ciotola unta di olio dai bordi alti, coprire a campana, lievitare in luogo caldo, in questo periodo a temperatura ambiente per circa un'ora e, comunque fino al raddoppio.
Al termine riprendere l'impasto e lavorarlo nuovamente, prelevare dei pezzetti di circa 50 g. formare delle palline. Io ho usato la tecnica dell'arrotondamento sui palmi facendo però attenzione a non stringere troppo per evitare la formazione di bolle.
Pennellare delicatamente i panini con acqua, spolverare con i semi di sesamo facendoli ben aderire sulla superficie.
Sistemare i panini su una teglia protetta da carta da forno. Lasciare lievitare al caldo per circa un'ora, devono raddoppiare ma non sformarsi.
Cuocere in forno statico già a temperatura a 210° per circa 10 minuti ruotando la teglia a metà cottura.

per le panelle
250 g. di farina di ceci
750 g. di acqua
5 g. di sale
prezzemolo
rosmarino
pepe
olio extravergine di oliva
Sistemare la farina di ceci in una capiente pentola, unire poco alla volta l'acqua fredda mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi unire il sale e il pepe.
Cuocere a fiamma media mescolando continuamente, continuare la cottura per almeno 10 minuti dopo l'inizio dell'ebollizione sempre mescolando per evitare la formazione di grumi. A fine cottura unire il prezzemolo e il rosmarino tritati, amalgamare bene.
Stendere subito e velocemente il composto su una teglia protetta da carta da forno (si rafferedda e indurisce subito) livellando fino ad uno spessore di 2 -3 mm circa.
Lasciare asciugare per qualche ora, anche un'intera notte, a temperatura ambiente.
Tagliare le panelle nella forma prescelta, rombi, quadrati, rettangoli …
Friggere le panelle in olio a temperatura facendole dorare da entrambi i lati. Trasferire su carta assorbente.
Tagliare i panini a metà e farcire ognuno con le panelle e, volendo, con una fettina di limone. 

Per il post mi sono documentata qui:  

domenica 12 giugno 2016

Quanti modi di fare e rifare pane e panelle


Buon giorno ci ritroviamo anche questa domenica con l'appuntamento dei QUANTI.
La Cuochina ci porta in Sicilia passando per Roma, nella cucina di Silvia, prepareremo con lei pane e panelle, un classico dello street food siciliano che la nostra Silvia, al ritorno dalle vacanze, è riuscita a replicare, perfettamente uguale, tanto era forte la nostalgia!
Tutte noi, appassionate di cibo, torniamo dalle vacanze con qualche souvenir culinario, magari piccolissimo, un prodotto, un ingrediente, una spezia, una ricetta, da tenere ben stretto … attenzione i ricordi scappano via …
Oggi rinnoveremo i ricordi, rifaremo pane e panelle!
 

Grazie alla Cuochina per la scelta ancora una volta indovinata che ci ha permesso di scoprire questa delizia e grazie a Silvia per la ricetta.
Un po' meno ringrazia la dieta :-) perché ora che abbiamo imparato a fare pane e panelle il difficile è smettere :-)
Ancora una volta ... quante cose impariamo con la Cuochina!


Ed infine grazie alle carissime apine che ci hanno fatto un regalo prezioso <3
purtroppo non sono riuscita a preparare un dolce per onorare degnamente questo bellissimo portatorta, un fiorellino, però ve lo voglio dedicare., uno per ogni apina :-)
Grazie di cuore apine :-)


per i panini siciliani delle sorelle Simili

350 g. di farina si semola di grano duro
150 g. di farina manitoba
300 g. di acqua, circa
10 g. di lievito di birra
10 g. di sale
2 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaio raso di malto d'orzo
semi di sesamo

Sciogliere il lievito in 250 g. di acqua.
Sistemare le due farine l'olio e il malto nella ciotola della planetaria, unire l'acqua con il lievito. Impastare con la frusta a gancio, dapprima con una velocità più bassa, 1, per amalgamare gli ingredienti, unire il sale, valutare l'opportunità di unire gli altri 50 g. di acqua ( nel mio caso, con le farine che ho usato, ci sono voluti) continuare l'impasto a velocità 2 per 10 minuti, quindi a velocità 3 per tre minuti.
Trasferire il composto sulla spianatoia continuando a lavorarlo e a batterlo per qualche minuto per completare l'incordatura.
Sistemare l'impasto in una ciotola unta di olio dai bordi alti, coprire a campana, lievitare in luogo caldo, in questo periodo a temperatura ambiente per circa un'ora e, comunque fino al raddoppio.
Al termine riprendere l'impasto e lavorarlo nuovamente, prelevare dei pezzetti di circa 50 g. formare delle palline. Io ho usato la tecnica dell'arrotondamento sui palmi facendo però attenzione a non stringere troppo per evitare la formazione di bolle.
Pennellare delicatamente i panini con acqua, spolverare con i semi di sesamo facendoli ben aderire sulla superficie.
Sistemare i panini su una teglia protetta da carta da forno. Lasciare lievitare al caldo per circa un'ora, devono raddoppiare ma non sformarsi.
Cuocere in forno statico già a temperatura a 210° per circa 10 minuti ruotando la teglia a metà cottura.

per le panelle

250 g. di farina di ceci
750 g. di acqua
5 g. di sale
prezzemolo
rosmarino
pepe
olio extravergine di oliva

Sistemare la farina di ceci in una capiente pentola, unire poco alla volta l'acqua fredda mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi unire il sale e il pepe.
Cuocere a fiamma media mescolando continuamente, continuare la cottura per almeno 10 minuti dopo l'inizio dell'ebollizione sempre mescolando per evitare la formazione di grumi. A fine cottura unire il prezzemolo e il rosmarino tritati, amalgamare bene.
Stendere subito e velocemente il composto su una teglia protetta da carta da forno (si rafferedda e indurisce subito) livellando fino ad uno spessore di 2 -3 mm circa.
Lasciare asciugare per qualche ora, anche un'intera notte, a temperatura ambiente.
Tagliare le panelle nella forma prescelta, rombi, quadrati, rettangoli …
Friggere le panelle in olio a temperatura facendole dorare da entrambi i lati. Trasferire su carta assorbente.
Tagliare i panini a metà e farcire ognuno con le panelle e, volendo, con una fettina di limone. 


  
Il prossimo mese siamo da Daniela rifaremo il suo Scarpazzoun

http://ristorantedainonni.blogspot.it/2014/11/erbazzone-ovvero-scarpazzoun-alla.html


LA NOSTRA CUOCHINA

martedì 1 settembre 2015

Danubio bite per il BBD # 77

Il tema del BBD di questo mese sono i panini, buns, rolls, semplici o ripieni, dolci o salati, deliziosi, prelibati, bocconcini di pane.
L'associazione è immediata, necessitata … ed è subito danubio :-)
Ecco i miei bite di danubio, gustiamoli insieme ….
Favorite :-)
Con questo post partecipo al BBD # 77 che è ospitato dal blog from-snuggs-kitchen.


Pan brioche delle sorelle Simili

per il lievitino
150 g. di farina di forza
90 g. di acqua
10 g. di lievito di birra (anche meno se si sa aspettare)

per l'impasto
350 g. di farina manitoba
50 g. di acqua
100 g. di burro morbido
30 g. di zucchero
10 g. di sale
2 uova

ripieno
150 – 200 g. di prosciutto cotto a dadini
150 – 200 g. di fontina a dadini

Sciogliere il lievito di birra in acqua tiepida, coprire il contenitore con pellicola per alimenti, lasciare riposare per 10 minuti. Versare il liquido nella ciotola del kenwood direttamente sulla farina, impastare inizialmente a velocità 1, poi a velocità 2 per 5 minuti. Formare un panetto. Porre a lievitare al caldo (d'estate a temperatura ambiente, d'inverno forno con la lucetta accesa) per 40 – 45 minuti fino a quando il suo volume non sarà raddoppiato. Al termine riprendere il panetto e trasferirlo nella ciotola dell'impastatore, unire la farina, lo zucchero e le uova, una alla volta, impastando prima a velocità minima poi aumentando gradualmente la velocità, aggiungere il sale ed infine il burro poco alla volta. Impastare a velocità 2 per 15 minuti, poi a vel. 3 per 3 minuti. Al termine l'impasto deve risultare incordato, cioè staccato dalle pareti dell'impastatore e arrotolato alla sua frusta.
Trasferire l'impasto in una ciotola unta di burro, coprirla con pellicola anch'essa unta di burro. Lasciare lievitare per circa 1 ora e mezzo al caldo. Al termine staccare un pezzettino di impasto allargarlo con le mani cercando di mantenere uno spessore uniforme, sistemare al centro il ripieno, chiudere unendo i margini, arrotolare.
Per i bites sistemare le palline in stampini monoporzione.
Per il danubio sistemare le palline l'una vicina all'altra in una teglia rotonda coperta di carta da forno. Lievitare coperto (pellicola unta di burro) per circa un'ora, devono raddoppiare. Spennellare delicatamente la parte superiore delle brioche con uovo battuto con un pizzico di sale, cuocere in forno statico già a temperatura a 200° per circa 20 minuti per i bite, 30 – 40 minuti per il danubio, avendo cura di ruotare la teglia a metà cottura. Sfornare, sformare appena possibile, raffreddare protetto in carta da panetteria. 



 

domenica 12 aprile 2015

Quanti modi di fare e rifare: le lasagne verdi emiliane

Eccoci ad un nuovo appuntamento con le ricette dei QUANTI, questa domenica, insieme con la CUOCHINA, siamo tutte a pranzo da Susanna assaggeremo le sue LASAGNE VERDI EMILIANE e porteremo le nostre … chissà che scorpacciata :-)
Che lasagne quelle di Susanna, la ricetta originale, autentica si vede e, soprattutto, si sente :-)
Anche le mie sono emiliane emiliane, vengono direttamente dal libro “Sfida al mattarello” delle sorelle Simili, un nome, una garanzia!!!
Per l'occasione si è rimessa in moto la squadra collaudata, i miei bambini, uno alla manovella, l'altro alla pasta e, in un attimo, la sfoglia era bella a che tirata.
Che dire! non ci sono parole! come tutte le ricette delle Simili esattissime e perfette e il ragù …. pura poesia!
Ma quante scoperte ci fa fare la Cuochina!

2 uova di sfoglia all'uovo verde
un ragù fatto con 500 g. di carne
una besciamella fatta con 500 g. di latte
parmigiano

Ragù alla bolognese

25 g. burro
50 g. pancetta o prosciutto di Parma
500 g. manzo tritato (io misto manzo e maiale)
500 g. di pelati (io passata di pomodoro home made)
2 cucchiai cipolla tritata
2 cucchiai sedano tritato
2 cucchiai carota tritata
1 fegatino di pollo (io l'ho omesso)
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 bicchieri di latte
2 bicchieri di brodo
2 cucchiai di olio
sale, pepe, noce moscata

Tritare separatamente le tre verdure, tritare finemente la pancetta, passare i pomodori pelati (io ho usato la passata).
Sebbene le Sorelle si raccomandino di usare il fegatino, non sono riuscita a farlo, anche perché per me è difficile trovarne uno di origine certa, quindi l'ho omesso.
In una capiente padella antiaderente soffriggere nel burro e olio la cipolla tritata, lasciare rosolare lentamente, mescolando. Quando la cipolla sarà appassita unire il sedano e, dopo un minuto, la carota. Rosolare lentamente a fuoco basso, mescolando. Quando il soffritto sarà pronto unire la pancetta e lasciarla rosolare per un minuto.
Liberare il fondo della padella sistemando il soffritto sui bordi. Alzare la fiamma al massimo, unire un terzo della carne sgranandola sulla padella, schiacciandola e girandola continuamente con una paletta di legno. Appena la carne avrà cambiato colore liberare di nuovo il centro della padella e unite un terzo di carne procedendo nello stesso modo. Continuare fino ad aggiungere tutta la carne.
Quando la carne sarà rosolata unire il vino in tre riprese versandolo non sulla carne ma sui bordi della padella. Lasciare evaporare prima di aggiungerne altro.
Unire allo stesso modo il latte caldo in tre riprese farlo assorbire fino ad ottenere una bella crema.
Salare, pepare, aromatizzare con un pizzico di noce moscata.
Trasferire in una tegame dai bordi alti, unire il pomodoro e il brodo caldi.
Cuocere il ragù per 2 ore circa.


Sfoglia verde
 
2 uova
250 g. farina 0
30 g. spinaci lessati, ben strizzati e tagliati grossi
 
Setacciare la farina sulla spianatoia formare una fontana al cui centro mettere le uova e, sulle uova gli spinaci. Con una forchetta sbattere gli spinaci e le uova, quindi, sempre con la forchetta, unire una parte della farina prendendola dall'interno della fontana, continuare aggiungendo altra farina fino ad ottenere un composto pittosto denso. A questo punto coprire le uova con la rimanente farina, inserendo sotto una sottile spatola e sollevando questo amalgama sul centro premendo. Continuare tutto intorno finché la farina non sarà quasi tutta assorbita.
Continuare la lavorazione a mano facendo rotolare brevemente e delicatamente l'impasto sulla spianatoia con una pressione verso l'esterno, non verso il basso, fino a quando l'impasto sarà liscio al tatto.
Raccogliere al centro le pieghe formando un bottone, premere sul centro. Sistemare la pasta nella fontina con il bottone rivolto sul fondo, coprire a campana, lasciare riposare per 20 – 30 minuti.


Preparazione
Tirare la sfoglia non troppo sottile (io con la macchinetta fino al penultimo passaggio), tagliarla in rettangoli di circa 12x25 cm.
Lessare la sfoglia in acqua bollente salata per circa 10 secondi dalla ripresa del bollore. Raccoglierla e gettarla, per un attimo, in una ciotola di acqua fredda salata, stenderla subito su dei canovacci, asciugarla.
Imburrare leggermente la teglia, coprire il fondo con uno strato di sfoglia e versare un terzo del ragù, spargendolo bene, spolverare con il parmigiano, continuare con un altro strato di sfoglia condendolo con la besciamella e parmigiano, continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Mi è piaciuto completare le lasagna come suggerito da Susanna: un generoso strato di besciamella e parmigiano a cui ho aggiunto dei fiocchetti di burro.
Cuocere in forno ventilato a 200° per circa 15 – 20 minuti.
Lasciare riposare 5 – 10 minuti prima di servire.

LA NOSTRA CUOCHINA 

Il prossimo mese tutti da Solema, dobbiamo rifare i suoi gnocchi di fagioli!

http://nonnasole.blogspot.it/2013/05/gnocchi-di-fagioli-cannellini.html#more


giovedì 27 febbraio 2014

Nodini in padella delle sorelle Simili



Questo mese il tema del Bread Baking Day è il pane da sgranocchiare, pani croccanti, fragranti, tostati da mordicchiare e spizzicare magari insieme ad altre crunchciose golosità.
Così ho pensato ai nodini in padella, dei particolarissimi tarallini proposti dalle sorelle Simili nel libro "La buona cucina di casa", croccanti fuori e morbidi dentro deliziosamente avvolti da un invitante sughetto.
Mio figlio era tanto che me li chiedeva, quale migliore occasione per prepararli!!!!
Con questa ricetta partecipo al Bread Baking Day # 65 organizzato da Zorra ed invito gli appassionati panificatori, come me, a parteciparvi o promuovere l'evento esponendo il logo nel proprio blog.

500 g. di farina
250 g. di acqua
25 g, di lievito di birra
50 g. di olio
10 g. di sale

1 padella antiaderente pesante con un coperchio che la sigilli

salsa
150 g. di olio
2 spicchi di aglio schiacciato
6 cucchiai di prezzemolo tritato
2 peperoncini rossi


Preparare la salsa qualche ora prima sempliceme mecolando insieme gli ingredienti in una capiente teglia.
Nella ciotola del Kenwood sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, lasciare riposare coperto da una pellicola per alimenti per 10 minuti.
Al termine, unire la farina, l'olio e il sale, impastare con la frusta a gancio a velocità 2 per 5 minuti.
Lasciare lievitare l'impasto al coperto per 30 – 40 minuti.
Prendere una piccola quantità di pasta lasciandone il resto ben coperto, fare un grissino sottile lungo circa 15 – 20 cm annodarlo tenendo ben largo il nodo al centro. 
Fare solo i nodini che la padella può contenere senza che si tocchino crescendo. 


Ungere molto leggermente la padella con poco olio e metterla sul fuoco medio sopra un frangifiamma, scaldarla. Aggiungere i nodini cercando di allargarli bene al centro, così si cuoceranno meglio, coprirli con il coperchio, cuocerli per 4 minuti, girarli, coprirli di nuovo e cuocerli per altri 4 minuti.
Appena tolti dalla padella versare i nodini nella salsa, rigirarli più volte.