Eccoci
all'ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, con le ricette dei
QUANTI.
Oggi la
Cuochina ci porta al Ristorante dai Nonni, da Daniela, impareremo a
fare lo scarpazzoun, l'erbazzone, un piatto reggiano che più
reggiano non si può, oggi siamo tutte reggiane, come Daniela :-)
Con questo
caldo accendere il forno è un po' una sofferenza, ma per un rustico
così, credetemi, ne vale davvero la pena!
Che
squisitezza! Tanta verdura, buona e salutare, racchiusa in uno
scrigno di sottile, croccante e sfiziosa sfoglia da gustare senza
troppi rimorsi, irresistibile!
Quante cose
impariamo con la Cuochina :-)
Grazie a
Daniela per la ricetta e alla Cuochina per la magnifica scelta!
Ecco la
ricetta di Daniela
Per la pasta
300 g. di
farina 0
una noce di
strutto,
olio
extravergine di oliva
sale
acqua per
impastare
Per il
ripieno
1 kg. di
bietole
1/2 kg. di
spinaci
una noce di
strutto
2 cucchiai
di pane grattugiato
1 uovo
5/6 cucchiai
di parmigiano reggiano grattugiato
un cucchiaio
di lardo
aglio
cipolla
porro
prezzemolo
sale
Impastare la
farina con la noce di strutto due o tre cucchiai di olio extravergine
di oliva, sale e acqua quanto basta per ottenere una pasta morbida
ed elastica. Lasciare riposare l'impasto protetto da pellicola per
alimenti per circa 2 ore.
Nel
frattempo lavare e mondare gli spinaci e le bietole, lessarli,
scolarli, strizzarli e tritarli finemente.
Avviare un
soffritto con battuto di lardo, prezzemolo tritato, aglio, cipolla,
quando il soffritto comincia a rosolare unire le erbette, mescolare
bene, lasciare insaporire per alcuni minuti, poi togliere dal fuoco e
unire il pane grattugiato. Lasciare raffreddare.
Quando il
ripieno si sarà raffreddato unire l'uovo, il parmigiano reggiano, il
sale e il pepe.
Dividere la
pasta in due parti, e con il mattarello fare due dischi sottili.
Foderare uno
stampo rotondo protetto da carta forno con il primo disco di pasta,
stendere il ripieno e ricoprire con l'altro disco di pasta.
Bucherellare
con una forchetta e cospargere alcuni fiocchetti di lardo, io l'ho
proprio dimenticato, mannaggia la fretta, o magari è stato un lapsus,
si sa, in tempo di prova costume si tende a far caso un po' di più
alle calorie :-)
Cuocere in
forno caldo 220° per 40 minuti.
Come ogni
anno, dopo l'appuntamento dei QUANTI il mio blog va in vacanza e io
pure :-)
Ci rivediamo
durante l'estate con qualche uscita per il Calendario del Cibo
Italiano e poi a settembre :-)
Buone
vacanze!
A settembre
mi raccomando tutti da Carla Emilia, cucineremo il suo stoccafisso in burridda



