Visualizzazione post con etichetta corsi di cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta corsi di cucina. Mostra tutti i post

venerdì 14 giugno 2019

A scuola di cioccolato con Noalya



L'MTC va a scuola, è una scuola che va a scuola.
Quando si dice formazione continua, sul campo e in aula, e solo per eccellenze.
L'eccellenza di Noalya che nasce dalla passione di Alessio Tessieri, un imprenditore “suicida” come, con ammirazione, lo definisce lo chef, cuoco, Cristiano Tomei.
Questa definizione mi ha colpito ed ho voluto riportarla.
In una società consumistica che tende a massimizzare i profitti a scapito della qualità  del prodotto, massificandolo, l'eccezione di un imprenditore ed una azienda che hanno invece come primo riferimento la qualità e l'eccellenza del prodotto, la salvaguardia della materia, prima è cosa rara.
Una scelta, potremmo dire etica, che si può spiegare solo con la passione per il frutto, il cacao, coltivato direttamente in loco, nel rispetto delle popolazioni locali, e il prodotto, il cioccolato, ricavato attraverso tecniche di produzione all'avanguardia, studio e saper fare, al fine di salvaguardare l'eccellenza del frutto.


Questa passione traspare tutta nel cioccolato Noalya, ed io che ho avuto la possibilità di assaggiarlo posso confermarlo, eccellenza, qualità, passione, competenza, ricerca, selezione rendono la degustazione un'esperienza unica e sempre diversa dal punto di vista sensoriale organolettico ed emozionale.
Si, perchè il cioccolato è emozione, un piacere primario, un viaggio sempre nuovo, un giro del mondo. Continuando a dirla con Tomei "il cioccolato non è masturbativo, ma scopativo".
Ho fatto anche questa prova condividendo questa eccellenza degustativa con la mia personale eccellenza degustativa in una combinazione irresistibile, su cui non mi soffermo, in un blend emozionale  tra frutti di bosco e tabacco.
Ovviamente un'occhiata al video di Cristiano Tomei ora è inevitabile :-)


https://youtu.be/FxEHyR5wSfU

Dalla passione per il cioccolato nasce la voglia di condividere, comunicare e formare: la Scuola Tessieri nella quale operano tra i migliori insegnanti, chef, pasticcieri e soprattutto cioccolattieri.
Noi dell'MTChallenge ci siamo state, ospitate in quest'eccellenza formativa, per una lezione sul cioccolato, il temperaggoio e le tecniche di produzione dei cioccolattini col maestro pasticcere Raffaele Musacco.
Insomma siamo state nel paradiso del cioccolato!
















 La scuola Tessieri ci ha accolto con l'ospitalità affettuosa ed attenta di Marianna e Alessio Tessieri proponendoci una giornata unica tra lezioni e degustazioni.









 lo chef Stefano Cipollini


Un'esperienza che personalmente mi ha arricchito tecnicamente ma soprattutto umanamente.

giovedì 15 gennaio 2015

Il mio panettone

 L'Epifania tutte le feste porta via … si ritorna alla solita routine …
Potevo far passare le feste senza mostrarvi i risultati del mio principale impegno natalizio?
Ma certo che no!!!! :-)
Ecco il mio panettone, frutto del corso che ho seguito ad Eataly tenuto da Marco Avidiano e di anni di tentativi, prove, esperienze, sconfitte e qualche risultato.
C'è sicuramente ancora qualcosa da affinare, ma ci siamo …. ho incontrovertibilmente fatto il Panettone !!! :-)

1° impasto
450 g. di farina di manitoba
100 g. di lievito madre in forza*
50 g. di farina manitoba
115 g. di zucchero semolato
75 g. di burro a pomata
90 g. di tuorlo
225 g. di acqua


*5 rinfreschi, uno ogni 12 ore nei giorni precedenti all'impasto, 2 rinfreschi a distanza di 6 ore il giorno dell'impasto.

Usare tutto a freddo tranne il burro che deve essere a pomata, raffreddare in frigo anche la ciotola e il gancio dell'impastatore.
Nel kenwood, frusta a gancio, velocità bassa (minimo o tra minimo e 1) impastare il lievito madre con tutto il burro a pomata e il 10% della farina (i 50 g. che sono indicati a parte) per 10 minuti. Se il gancio non riesce a prendere bene gli ingredienti aiutarsi per avviare l'impasto con la spatola.
Unire la restante farina, tutto lo zucchero e tutte le uova, tutto insieme. Continuare ad impastare a velocità bassa (minimo o tra minimo e 1) per 30 minuti.
Alla fine risulterà incordato.
Trasferire sulla spianatoia, continuare ad impastare a mano per un po', praticare tre due giri di pieghe a tre. Sistemare il panetto in una ciotola unta di burro a pomata, appiattirlo leggermente con i pugni, allargandolo (sarà più facile valutare la sua maturazione), ungerlo leggermente con burro a pomata, non coprire. 

 
Lasciare levitare a 30°, forno con lucetta accesa. Deve triplicare. 


La lievitazione dovrebbe completarsi in 12 ore ma non aspettare le 12 ore, controllare l'impasto già dopo 8 – 9 ore, il mio dopo 9 ore era più che triplicato, mentre deve solo triplicare altrimenti può perdere forza per la successiva lievitazione ed infatti il mio ha risentito proprio di questo. Quindi, quando l'impasto ha lievitato più del doppio trasferirlo a temperatura ambiente (ovviamente climatizzata, il secondo impasto deve essere tutto a caldo, non una sauna ma un posto caldo, cucina chiusa, riscaldata e senza spifferi) per lasciarlo triplicare. Il passaggio a temperatura ambiente è importante anche per il completamento della procedura perché consente all'impasto di raffreddarsi.

2° impasto
87,5 g. di farina manitoba
150 g. di zucchero semolato
50 g. di tuorlo
1 uovo
50 grammi di burro a pomata
4 g. di sale
i semini di una bacca di vaniglia (non previsti dalla ricetta, ma che ci volete fare, noi donne abbiamo una passione per questi semini)

220 g. di gocce di cioccolato bianco
220 g. di mirtilli rossi secchi non reidratati
(utilizzati al posto di uvetta e arancia e cedro canditi, non amo le scorzette candite)

Usare tutti gli ingredienti a freddo tranne il burro che deve essere a pomata, raffreddare in frigo anche la ciotola e il gancio dell'impastatore.
L'ambiente deve essere caldo e senza spifferi.
Mettere nella ciotola del Kenwood la farina e lo zucchero, unire il primo impasto impastare a velocità minimo per 10 minuti. Unire metà delle uova, continuare ad impastare a minimo per 5 minuti, aggiungere la seconda parte di uova continuare l'impasto ancora per 5 minuti sempre a velocità bassa. Unire l'uovo intero continuando ancora per 5 minuti. Aggiungere il burro continuare ancora per 5 minuti, quindi, il sale, impastare ancora per 5 minuti.
La fase dell'impasto dura circa ½ ora tutto sempre a velocità minima.
Unire i semini di vaniglia, il cioccolato e i mirtilli impastare ancora 5 minuti.
Sistemare l'impasto su un vassoio. Farlo riposare scoperto in forno a 30° per 45 minuti per attivare la lievitazione. Infatti, se tutto è andato bene, l'impasto appena fuori dall'impastatore sarà quasi freddo.


Al termine del riposo procedere alla prima formatura ricavando dall'impasto dei pezzi di 600 g. per lo stampo da ½ kg e di 850 per quello da ¾ Kg. Procedere alla prima pirlatura formando con ogni pezzo una palla arrotolando sui palmi con le mani unte di burro.


Lasciare riposare per 30 minuti su un vassoio scoperto a temperatura di cucina che deve essere calda e senza spifferi.
Quindi procedere alla seconda pirlatura arrotolando strettamente i pezzi con i palmi delle mani unte di burro.
Sistemare i futuri panettoni negli stampi, trasferire a 35° (ma anche a 38°, max 40°) per 5 - 6 ore, deve triplicare.


Quando la cupoletta è a filo dello stampo trasferire i panettoni a temperatura ambiente per un po' sempre la stessa cucina calda e senza spifferi della mattina, devono raffreddarsi.


Incidere a croce giusto per intaccare la pellicina, con un pennello versare al centro della croce del burro fuso (non bollente).
Cuocere in forno statico già a temperatura a 170° per 40 – 45 minuti per i panettoni da mezzo chilo (55 – 60 minuti per quelli da da 750 g.), gli ultimi 5 minuti abbassare la temperatura a 160° se è possibile a valvola aperta.
Raffreddare rovesciato per 12 ore.
Una volta freddi chiudere i panettoni in buste di plastica per alimenti. Lasciare riposare per almeno 4 giorni prima di gustarli.



lunedì 8 dicembre 2014

Pizza crocchè



E' la pizza preferita dai miei bambini quindi è quella che preparo più spesso ….. anche i più grandi non disdegnano :-)
Provatela e fatemi sapere …

500 g. di impasto per pizza
250 g. di mozzarella lasciata asciugare in frigo per una notte
4– 5 crocchè
parmigiano grattugiato
olio
sale

Preparare l'impasto secondo le indicazioni che sono qui calcolando circa 500 g. di impasto per ogni teglia delle dimensioni circa di una placca da forno.
Stendere l'impasto con le dita direttamente nella teglia precedentemente unta di olio (o ricoperta di carta forno e unta di olio), distribuire sulla pasta uno strato sottile di condimento (acqua, sale e olio emulsionati) in maniera uniforme. Con la punta delle dita pizzicare delicatamente la pasta formando dei buchetti. Far lievitare coperto in forno con la lucetta accesa per due ore.
Nel frattempo friggere i crocchè, disporli su carta assorbente, lasciarli raffreddare. Una volta freddi dividerli a metà nel senso della lunghezza.
Estrarre le teglie e preriscaldare il forno alla massima temperatura. Cuocere per 7 – 8 minuti, girare la teglia, cuocere per 7 – 8 minuti, distribuire sulla pizza la mozzarella tagliata a fettine e i crocchè divisi a metà, spolverare di parmigiano, infornare ancora a temperatura max per qualche minuto, solo fino a quando la mozzarella sarà fusa.
Sfornare.
Buon appetito.

domenica 23 novembre 2014

Le torte natalizie di Salvatore De Riso




Dall'ultimo corso di Salvatore De Riso ecco una carrellata della collezione torte autunno/inverno dalle splendide suggestioni natalizie.
Godiamoci la sfilata:

Torta cinque sensi



Una voluttuosa bavarese alle nocciole intervallata da sfoglie di cioccolato fondente, su croccantino alla nocciola, ricoperta da mousse al cioccolato e glassa al cioccolato fondente. Un'esperienza sensoriale coinvolgente, tutta da provare!!!!

Selva Natalizia



Pan di spagna al cioccolato ripieno di bavarese al cioccolato e gelatina al mandarino e splendidamente decorato in tema natalizio con selva di cioccolato

Tronchetto della felicità



Pan di spagna alle mandorle arrotolato su crema chantilly alle nocciole e croccantino alle nocciole e ricoperto da crema al burro al cioccolato fondente e decorazioni natalizie

Profitteroles alle castagne


Bignè ripieni di crema chantilly whisky e castagne ricoperto da salsa di cioccolato e castagne e decorato con oro alimentare …. indicatissimo per capodanno, non trovate?

Per le prossime feste ne avrò da sperimentare :-)

giovedì 25 settembre 2014

I deliziosi dolci autunnali di Salvatore De Riso


Da un po' di tempo nella mia cucina stiamo sperimentando i vantaggi della dieta liquida, passati, semolino, creme e purè rappresentano il must del nostro menù settimanale.
Il mio piccolino è in convalescenza dopo un intervento alle adenoidi, bisogna essere solidali :-)
Così ho giusto il tempo di salutarvi con le immagini dei dolci presentati da Salvatore De Riso nell'ultimo corso alle Axidie.
Anche questa volta il Maestro non ha deluso le nostre attese proponendo nuove ricette, accostamenti particolari, decorazioni elaborate e fantasiose e, soprattutto, dolci fantastici, tutti da provare!!!!
Ricordo
Uno stratosferico semifreddo alla pesca, pan di spagna alle mandorle, composta alle more selvatiche con copertura di cremoso di fichi d'india

Sentimenti di pere e uva fragola
un dolce da forno composto da pasta frolla e crema da forno alle nocciole ricoperto da crema pasticcera e uva fragola

Torta villa romana

Uno dei dolci più famosi (e venduti) di De Riso ispirato ai dolci dell'antica Roma presentato per l'occasione in versione muffin

Cheese cake ai fichi bianchi e noci
Un'insolita e spettacolare crema cheese cake su un croccantissimo streuzel alle mandorle ricoperta da confettura di fichi bianchi.
La monoporzione
Assolutamente irrinunciabile!!!!
Per portarmi avanti con il lavoro ho già preparato, rigorosamente home made, la confettura di fichi per la cheesecake che preparerò alla prima occasione utile, appena avrò un po' di tempo per dedicarmi alla cucina solida :-)
A presto ....

domenica 7 settembre 2014

Panna cotta al profumo di basilico e limone



Salve, eccomi di ritorno dopo la pausa estiva, magari fossi stata tutto il tempo in vacanza …. due settimane non proprio bellissime in Calabria tra annuvolamenti, schiarite e mare mosso ….. per fortuna eravamo in villaggio …. poi di nuovo al lavoro, quindi, finalmente, un po' di mare e sole ad Ischia.
Ora le vacanze sono davvero finite e si ricomincia.
Oggi vi propongo il dolce che ho preparato per il compleanno di mio marito.
Per un appassionato di torte limonose cosa c'è di meglio di panna cotta profumata di limone, se poi la ricetta è di De Riso è proprio il massimo.
In occasione di uno dei suoi ultimi corsi Salvatore De Riso ci ha proposto un dolce composto, tra l'altro, da una panna cotta alla menta piperita spiegando che con lo stesso procedimento si poteva realizzare una buonissima panna cotta basilico e limone sottolineando “ dovete provarla”.
Potevo mai esimermi dalla prova ….
In effetti l'accostamento aromatico è davvero indovinato, limone e basilico sanno proprio bene insieme :-) e si sposano alla meraviglia con il gusto delicato e cremoso della panna cotta.
Un dolce davvero delizioso che vale la pena di provare …. sistemato su un bel pandispagna inzuppato al limone, fresco, fresco, è proprio fantastico.
Lo propongo in una versione monoporzione che, previdentemente, ho preparato insieme con la torta. Sospettavo che mio marito si mostrasse restio a sottoporre la sua torta di compleanno a lunghe sedute fotografiche …. che strani questi uomini :-)



pan di spagna alla vaniglia
110 g. di uova intere (2)
70 g. di zucchero
20 g. di miele di acacia
20 g. di tuorlo di uovo (1)
50 g. di farina 00
25 g. di fecola di patate
½ bacca di vaniglia
10 g. di scorza di limone grattugiato

Nel Kenwood, vel. 4 – 5 montare per 12- 14 minuti le uova intere con lo zucchero, il miele, il tuorlo d'uovo, i semini della vaniglia e la buccia grattugiata del limone.
A parte setacciare la farina con la fecola di patate. Quando la miscela di uova e zucchero sarà ben montata aggiungere la farina e la fecola ed amalgamare bene tutto a mano, con la spatola. Cuocere in forno preriscaldato a 180° - 190° per 18 – 20 minuti in una tortiera imburrata e infarinata di diametro 26 cm e di altezza 4 (insomma un ruoto da pastiera).

scorzette di limone semi candite
Tagliare il limone a fettine sottili, unire pari peso di zucchero.
Disporre nella pentola uno stato di fette di limone e uno di zucchero alternando, fino ad esaurimento, gli ingredienti. Lasciar insaporire per 1 ora.
Cuocere per 5 minuti dal bollore. Lasciare nella pentola per 24 ore.
Il giorno successivo prelevare le fette, trasferirle in frigo, in un contenitore ermetico, separandole dal sughetto che si può conservare a parte.

inzuppitura al limone
400 g. acqua
200 g. di zucchero
la buccia di un limone
½ bacca di vaniglia
100 g. liquore al limone

Far bollire l'acqua con lo zucchero per 3 minuti. Unire la vaniglia, le bucce di limone. A freddo, filtrare, unire il liquore. Unire a piacere un po' di sciroppo di limoni semicanditi.

gelatina al limone
gelatina neutra
colorante giallo
sciroppo dei limoni semicanditi

Stemperare nella gelatina neutra un po' di colorante giallo e di sciroppo dei limoni semicanditi.

panna cotta al basilico e limone
500 g. panna fresca liquida 35% M.G.
100 g. di zucchero semolato
1/5 di bacca di vaniglia
5 foglie di basilico non trattate
la buccia di un limone non trattate
18 g. di gelatina in polvere
250 g. di panna montata non zuccherata

Unire alla panna (i 500 g.) la buccia del limone i semini e la bacca di vaniglia e le foglie di basilico, lasciare in infusione, in frigo, per qualche ora, anche tutta la notte. Aggiungere lo zucchero e portare ad ebollizione. Lasciare bollire per un minuto. Eliminare gli aromi. Nel frattempo reidratare la gelatina in 4 volte il suo peso di acqua per un minuto. Sciogerla in microonde per portarla alla temperatura della panna ed unirla alla panna bollente, mescolare con la frusta. Lasciare raffreddare a 28° mescolando di tanto in tanto. A 28° unire la panna montata (i 250 g.) mescolando delicatamente con la frusta, a mano.



Assemblaggio
Sistemare un disco di pan di spagna nell'anello di acciaio direttamente sul vassoio di servizio. Bagnare con l'inzuppitura e cospargere con le fettine di limone semicandite ridotte a pezzetti. Riporre in frigo.
Versare la panna cotta sulla base ben fredda, livellare delicatamente.
Passare in freezer per 2 – 3 ore, fino a congelamento.
Versare sulla panna cotta congelata la gelatina al limone, stendendola con la spatola.
Eliminare l'anello. Decorare con fettine di limone semicandite.

e il compleanno? beh una foto sono riuscita a rubarla ....


domenica 13 luglio 2014

La bavarese all'arancia di Salvatore De Riso


Ultimamente sono poco presente sul blog, i preparativi per le vacanze hanno preso il sopravvento, fra un po' ci trasferiremo al mare, così anche il blog andrà in vacanza.
Prima di partire voglio lasciarvi con uno dei dolci più buoni che ho mai assaggiato e preparato: la bavarese all'arancia.
Qualche tempo fa, in uno dei suoi corsi, Salvatore De Riso si era occupato proprio di bavaresi, preparando, secondo la procedura classica, una quantità di deliziose bavaresi, alla fragola, all'arancio, al pistacchio, al cioccolato …. insomma, una full immersion nelle bavaresi :-)
Seguendo le fasi della preparazione sembrava fortemente consigliato se non addirittura necessario l'uso di un microonde e di un termomentro da cucina.
Cosi, diligentemente, mi ero dotata di microonde e termometro ripromettendomi di iniziare quanto prima l'esperimento, quando il Maestro ci ha svelato il trucco per una bavarese rapida, rapida senza microonde e (quasi ) senza termometro.
Delicata voluttuosa, sublime ha lasciato tutti a bocca aperta....
La ricetta è un po' lunga ma non complicata e, soprattutto, ha il pregio di poter essere preparata in step successivi così da ottimizzare i tempi.

Buone vacanze !!!!!

Arance semicandite
Tagliare le arance a fettine sottili, unire pari peso di zucchero.
Disporre nella pentola uno stato di arance e uno di zucchero alternando, fino ad esaurimento, gli ingredienti. Lasciar insaporire per 1 ora.
L'arancia rilascerà il suo sughetto.
Cuocere per 5 minuti dal bollore. Lasciare nella pentola per 24 ore.
Il giorno successivo prelevare le fette, trasferirle in frigo, in un contenitore ermetico, separandole dal sughetto che si può conservare a parte.

Pan di Spagna
4 uova + 2 tuorli
130 g. di zucchero
65 g. di farina
65 g. di fecola
la scorza grattugiata di un limone
Montare le uova con lo zucchero nella planetaria, gancio a frusta, per almeno 12 minuti, velocità 3 – 4, solo alla fine unire gli aromi. Incorporare a mano, con la spatola, la farina setacciata con la fecola.
Trasferire in uno stampo da pastiera (o comunque una teglia non troppo alta) di diametro 26 – 28 cm ben imburrato. Cuocere in forno statico già a temperatura a 170°
per 20 – 30 minuti. Raffreddare.
Tagliare a strati ricavandone due dischi, uno lo utlizzeremo per la bavarese, l'altro lo destineremo ad altri usi.

Crema pasticcera
350 g. di latte
150 g. di panna
140 g. di zucchero
40 g. di amido di mais
120 g. di tuorli (6)
1 pizzichino di sale
la buccia di 1 limone
1/3 di bacca di vaniglia

Portare ad ebollizione il latte con la panna, il pizzichino di sale, la buccia di limone e la vaniglia.
A parte in una pentola capiente montare a mano, con la frusta, i tuorli con lo zucchero, aggiungere l'amido di mais, incorporare bene.
Filtrare il liquido bollente e versarlo, sempre mescolando con la frusta, sulla montata di uova. Trasferire sul fuoco. Cuocere a fiamma bassa sempre mescolando con la frusta fino a che la crema non si addensa.
Trasferire la crema in una ciotola a temperatura ambiente, coprire con pellicola a contatto, laciare raffreddare.
Per la bavarese servono 300 g di crema pasticcera. La parte rimanente potrà essere utilizzata in altre preparazioni … o consumata al momento :-)

Inzuppitura all'arancia
400 g. acqua
200 g. di zucchero
la buccia di un'arancia la buccia di un limone
100 g. liquore all'arancia

Far bollire l'acqua con lo zucchero per 3 minuti. Unire la vaniglia, le bucce di arancia e limone. A freddo, filtrare, unire il liquore. Unire a piacere un po' di sciroppo di arance semicandite.

Crema bavarese all'arancia
scorza di 2 arance
300 g. di latte
300 g. di panna
300 g. di crema pasticcera
22 g. di gelatina in grani
60 g. di zucchero vanigliato
400g. di panna semimontata zuccherata con 40 g. di zucchero a velo.

Lavare le arance e pelarle facendo attenzione ad eliminare tutta la parte bianca, aggiungerle al latte e panna e lasciarle in infusione 24 ore in frigo. Flitrare eliminando le bucce.
Ammollare la gelatina in 4 volte il suo peso in acqua per qualche minuto. Scioglierla al microoonde.
Montare la crema pasticcera con la frusta a mano, unire, sempre montando, la gelatina bollente, lo zucchero vanigliato quindi il latte e panna bollenti.
Raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo, portare a 28°. Unire, con la frusta, a mano, la panna semimontata con i 40 g. di zucchero a velo.

Gelatina all'arancia
gelatina neutra
colorante arancione
sciroppo delle arance semicandite

Stemperare nella gelatina neutra un po' di colorante arancione e di sciroppo delle arance semicandite.



Torta bavarese all'arancia

1 disco di pan di spagna
inzuppitura all'arancia
scorzette d'arancia semicandite
300 g. di panna montata zuccherata con 30 grammi di zucchero a velo
crema bavarese all'arancia
gelatina all'arancia

Assemblaggio
Sistemare un disco di pan di spagna nell'anello di acciaio direttamente sul vassoio di servizio. Bagnare con l'inzuppitura e cospargere con le arance semicandite ridotte a pezzetti. Ricoprire con uno strato di panna montata.di circa 1 cm. Battere il vassoio sul piano per far fuoriuscire l'eventuale aria. Passare in freezer per qualche ora, fino al congelamento. La base, infatti dovrà essere completamete congelata prima di versare la bavarese.
Versare la bavarese sulla base congelata, si livellerà da sola!!!
Passare in freezer per 2 – 3 ore, fino a congelamento
Versare sulla bavarese congelata la gelatina all'arancia, stendendola con la spatola.
Eliminare l'anello. Decorare con fettine di arancia semicandita.

martedì 10 giugno 2014

Le meringhe di De Riso


Ormai i corsi di Salvatore De Riso sono  una piacevole consuetudine.
Questa volta un full immersion nelle meringhe …. che c'è di meglio :-)
Mi sono sentita proprio come Paperino assaggiatore, non so se ricordate il fumetto, a me è rimasto impresso :-) meringhe da tutte le parti ...
Meringa classica, meringa italiana, meringa francese, meringa svizzera, tecnica del meringaggio, creme a base di meringa, e poi mousse, panna cotta, bavarese e …. chi più ne ha più ne metta!!!!
Insomma è stata un'esperienza deliziosa :-)
Abbiamo visto preparare e assaggiato:

Torta meringata alla frutta
meringa francese, crema pasticcera, pan di spagna, frutta e meringa svizzera

Torta di meringa al cioccolato e lamponi
meringa al cioccolato, mousse al cioccolato, pan di spagna, meringa svizzera e lamponi

Meringata alla vaniglia
meringa francese e crema meringata
una nuvola di bontà

Semifreddo alla pesca
meringa classica, pan di spagna alle mandorle, semifreddo alla pesca e pesche poché

Paradiso di fragole e menta piperita
meringa francese, pan di spagna, panna cotta alla menta piperita, bavarese alle fragole, il tutto ricoperto da una sontuosa glassa alle fragole.

Certo che quest'estate avrò da sperimentare :-)