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lunedì 16 ottobre 2017

Marquise al cioccolato fondente per The Recipe- tionist. Noblesse oblige



Voglio bene a Giuliana, lei è delle primissime blogger che ho conosciuto nei miei giri in rete, col mio neonato blogghino lei mi ha accolta subito, da amica.
Elegante, raffinata, una gran cuoca e una gran donna, il suo saper fare traspare tra righe delle sue ricette, studiate, elaborate, complesse, alta cucina, da intenditori.
Adoro i suoi racconti, il modo semplice, misurato ma allo stesso modo comunicativo e affascinante di porgere storie di vita.
Una vita forse in parte simile alla mia, tanta strada fatta.
Avrei voluto rifare i tuoi gnocchi Giuliana, quelli che facevi la domenica con mamma e papà, che poi, elaborati nel tempo sono divenuti piatti ricercati … poi ho scelto la marquise, ricordavo perfettamente la tua descrizione, i tuoi racconti, eravamo rimaste che l'avrei fatta senza arance, eccola qua, quasi come è uscita dal forno.
Consumata subito … mai espressione fu tanto appropriata per descrivere il deliquio voluttuoso che si nasconde in questo dolce che spero di aver accentuato con una nota piccantina.
Con questo post pubblicato in ritardo non partecipo a TheRecipe-tionist di settembre - ottobre 2017 ma abbraccio con affetto Giuliana le cui ricette non potevo esimermi di onorare.

Ricopio la sua ricetta con le mie variazioni

Per la marquise

350 g cioccolato fondente all'85%
200 g zucchero
3 cucchiai di latte
200 g burro
5 uova, divise
3 cucchiai colmi di farina
un pizzico di peperoncino habanero fatali

Per la teglia:
poco burro
poca farina
poco cacao

per la decorazione:
ribes
poco cacao amaro

Foderare di carta forno una tortiera da 22/24 cm facendo aderire bene la carta. Operazione che riesce meglio se prima si passa un poco di burro qua e là sul fondo della tortiera, la carta resterà ferma. Imburrare l'interno della carta. Miscelare velocemente 1 cucchiaio di farina con 1 di cacao e spolverare col composto la carta imburrata all'interno della tortiera.
Separare le uova raccogliendo gli albumi in una ciotola.
In un altra terrina lavorare i tuorli d'uovo con 100 gr di zucchero usando la frusta elettrica, fino ad avere un composto chiaro, gonfio e spumoso; unire la farina e il peperoncino. Amalgamare bene il composto.
Tritare grossolanamente a coltello il cioccolato. In un tegame mettere il restante zucchero e i 3 cucchiai colmi di latte, scaldare il tutto a fuoco dolce in modo da far sciogliere lo zucchero, quindi unire il cioccolato tritato, farlo fondere, quindi togliere il tegame dal fuoco, aggiungere il burro a temperatura ambiente, tagliato a pezzetti, lasciar sciogliere bene il tutto e mescolare per amalgamare bene.
Unire il composto di cioccolato e arancia al composto di uova, mescolare fino a che tutto è perfettamente liscio ed omogeneo.
Montare a neve soda le uova, poi incorporarle pian piano all'impasto preparato. Mescolare per amalgamare bene il tutto e versarlo nella tortiera precedentemente preparata.
Cuocere in un bagnomaria già caldo, con forno statico a 170° - 180° per circa un'ora, anche meno se usate lo stampo da 24.
Togliere il dolce dal forno, lasciarlo riposare una mezz'oretta, poi toglierlo dallo stampo.
Lasciarlo raffreddare completamente. Meglio se lo si prepara il giorno prima, così ha tutto il tempo di assestarsi e consolidarsi.
Spolverare leggermente il dolce con del cacao amaro, decorare con i ribes e servire.

Nella mia interpretazione che voglio raffinare per una ricetta in elaborazione i ribes no sevono solo da decorazione ma a equilibrare e pulire il gusto forte e deciso del cioccolato fondente amaro esaltato dalla piccantezza del peperoncino.
Poi vi faccio sapere … intanto sperimento :-)

http://www.cuocicucidici.com/2017/08/the-recipe-tionist-di-settembre-ottobre.html


giovedì 15 giugno 2017

Tatin di cipolle rosse caramellate per the recipe-tionist


Last but not least, almeno spero :-)
Stavo quasi per perdere l'appuntamento con the recipe-tionist, eppure di tempo ce n'era, due mesi buoni per studiare il blog diChiara, si vede che le cose belle erano tante, troppe, difficile scegliere.


Alla fine ho preparato la sua tatin di cipolle rosse caramellate perché amo il giusto dolce amaro del caramello ancora più esaltato dalle cipolle rosse e perché la sua tatin era troppo intrigante, seduttiva, coinvolgente, ma guardatela quanto è bella!
Una tentazione irresistibile …

Con questo post partecipo a the recipe-tionist che per maggio – giugno è ospitato dal blog le Chicche di Kika.



Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
500 g di cipolle rosse di Tropea
50 g di burro
3 cucchiai di aceto di vino
1 cucchiaio di zucchero
sale e pepe


In una padella di circa 24 cm di diametro e adatta al forno, sciogliere il burro con lo zucchero.
Aggiungere le cipolle precedentemente sbucciate e tagliate a spicchi di circa 2 cm e cuocerle 15 minuti a fuoco basso, rigirando di tanto in tanto.
Aggiungere l'aceto, sale e pepe e continuare a cuocere a fuoco medio fino a quando il liquido non si sarà asciugato completamente. 


Coprire le cipolle con la sfoglia, richiudendo i bordi verso il fondo della padella.
Infornare a 180° per 20-25 minuti e lasciare infine riposare 5 minuti prima di rovesciare la torta con l'aiuto di un piatto. Servire ancora calda.


  http://www.cuocicucidici.com/2017/05/the-recipe-tionist-di-maggio-giugno-e.html

martedì 4 aprile 2017

Cavolfiore allo zafferano di Ottolenghi per The recipe-tionist



Questo mese The recipe-tionis è Cristiana del blog Beuf a la mode, mi sono divertita moltissimo a sbirciare nel suo blog, quante ricette, tutte invitanti e intriganti, c'era da scegliere!
Giusto per mantenermi leggera :-) voluto provare questo contorno veloce e inconsueto ma estremamente gustoso, del resto Ottolenghi è Ottolenghi :-)
Con questo post partecipo a The recipe-tionis di marzo-aprile 2017.


1 cucchiaino di stimmi di zafferano
75 ml di acqua bollente
un cavolfiore viola, suddiviso in cimette
1 cipolla rossa
100 g di uva sultanina rinvenuta in acqua tiepida
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 foglie di alloro
4 cucchiaini di prezzemolo tritato
sale e pepe

Accendere il forno a 200°.
Lasciare lo zafferano in infusione un minuto in acqua bollente.
Unire tutti gli ingredienti escluso il prezzemolo, in una ciotola, versarvi l'acqua con lo zafferano, rigirare.
Trasferire in una teglia coperta da carta forno. Cuocere per 40 minuti circa, rigirando gli ingredienti a metà cottura.
Completare con il prezzemolo tritato.



http://www.cuocicucidici.com/2017/02/the-recipe-tionist-di-marzo-aprile-2017.html

giovedì 9 febbraio 2017

Les abricotines di Laudrée



Il mese scorso le nostre cucine si sono trasferite in Francia, abbiamo imparato a fare i macaron partendo dalla ricetta di Pierre Hermé adattata da Ilaria con le sue infallibili tecniche acquisite nel tempo.
Mentre mi preparavo all'impresa ho iniziato a fare pratica di macaron partendo dalle loro cuginette campagnole di Laudrée.
Siamo nel bellissimo blog di Patrizia, The Recipe-tionist di gennaio - febbraio, una meraviglia dopo l'altra, davvero solo l'imbarazzo della scelta.
Presa dalla foga dei macaron mi è piaciuta l'idea di cimentarmi con le abricottines che si sono rivelate una deliziosa scoperta, bellissime, d'effetto, squisite e sostanzialmente semplici da preparare, e un magnifico presagio per l'altra più ardua impresa :-)
Con questo post partecipo a The Recipe-tionist che per gennaio - febbraio 2017 è ospitato dal blog Andante con gusto.


per circa 30 abricotines:

170 g di zucchero a velo + 30 g per lo spolvero
215 g di farina di mandorle
35 g. di farina 00
6 albumi
i semini di ¼ di bacca di vaniglia
40 g di zucchero semolato
85 g di mandorle in scaglie non tostate
300 g di composta di albicocche


Setacciare lo zucchero a velo e la farina di mandorle quindi mescolarle con attenzione in una grossa ciotola insieme alla farina. Montare gli albumi a neve. Quando diventano bianchi e spumosi, non devono essere né troppo fermi né troppo morbidi, unire i semini di vaniglia e lo zucchero semolato, aumentare la velocità e sbattere fino a neve fermissima.
A mano, con la spatola, incorporare delicatamente ai bianchi, la miscela di farine e zucchero, con movimenti circolari dal centro verso l'esterno della ciotola e ruotando contemporaneamente il recipiente. Il composto dovrà essere liscio ed omogeneo ma ancora ben gonfio.
Con l'aiuto di un sac à poche con bocchetta liscia da 10 mm formare dei piccoli dischi di 2 cm di diametro su una teglia protetta con carta da forno. Cospargere i dischetti con le mandorle a scaglie facendo attenzione che siano tutte piatte sul biscottino.
Cuocere in forno statico già a temperatura a 170° per circa 10 minuti (nel mio forno) devono leggermente dorarsi.
Sfornare, lasciare raffreddare, unire le semisfere a due a due con la composta di albicocche, spolverare con zucchero a velo.



http://www.cuocicucidici.com/2017/01/the-recipe-tionist-di-gennaio-febbraio-e.html

giovedì 15 dicembre 2016

Sablés di mandorle e gorgonzola




Eccomi di nuovo all'appuntamento con The Recipe-tionist, questo mese sono riuscita a non mancare, era un po' che me lo ripromettevo, adoro sbirciare nella cucina degli altri, sperimentare ricette e assaggiare :-)
Del resto proprio la curiosità e la condivisione è stata la molla che ci ha spinto un po' tutte qui sulla rete, prima solo a sbirciare, cucinare e mangiare :-) poi a pubblicare, fotografare ...
Questo mese siamo da Francesca, nel blog Ricette e Vignette, quanto c'era da vedere e da assaggiare!
Ho scelto questi sfiziosissimi biscottini salati, i sablés mandorle e gorgonzola, mi intrigava molto l'accostamento del gongonzola alle mandorle tanto che ho pensato di accentuarlo usando del gongonzola piccante, mi sa di non aver proprio sbagliato …. svaniti, finiti, volatilizzati in men che non si dica …. mi toccherà rifarli :-) magari per le prossime feste, già li immagino con una morbida mousse magari alla crescenza ed accompagnati da bollicine ….
Con questo post partecipo a The Recipe-tionist di Novembre Dicembre 2016  che è ospitato dal blog Ricette e Vignette.


125 g farina di riso
85 g farina di mandorle
30 g amido di mais
70 g gorgonzola piccante
60 g burro
50 g di mandorle tritate grossolanamente
1 cucchiaino di sale fino
pepe nero al mulinello q.b.
1/2 cucchiaino di bicarbonato
per decorare
qualche mandorla spellata
latte q.b.
sale fino q.b.

In una ciotola setacciare le farine e l'amido, unire il bicarbonato, il sale e pepe, mescolare, quindi aggiungere le mandorle tritate grossolanamente, mescolare ancora.
Sciogliere a bagnomaria il burro con il gorgonzola tagliato a pezzetti, versare nella ciotola con gli ingredienti secchi, mescolare con una forchetta fino a che il composto non comincerà a compattarsi, se necessario aggiungere qualche cucchiaio di acqua fredda. Proseguire a mano sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto compatto.
Formare un rotolo lungo circa 30 cm con diametro circa 5 cm, avvolgerlo con una pellicola trasparente, lasciare riposare in frigo almeno 2 ore.
Trascorso il tempo prescritto estrarre il rotolo dal frigo, togliere la pellicola e tagliarlo a fette spesse circa mezzo centimetro. Sistemare i sablés su una teglia protetta da carta forno, spennellare con poco latte, decorare con una mandorla al centro, spolverizzare con un pò di sale fino.
Cuocere in forno statico già a temperatura a 180° per circa 12-15 minuti finchè non sono ben dorati in superficie.

Le vostre ricette di NOVEMBRE-DICEMBRE 2016

mercoledì 29 giugno 2016

Pancacke alla farina di ceci con cipolle e pomodorini (socca di Yotam Ottolenghi) per The RECIPE-TIONISTdi giugno 2016


Questo mese The RECIPE-TIONIST è Cristiana, nel suo bellissimo blog ce n'è per tutti i gusti, tante ricette, belle, interessanti e appetitose.
Era un po' che volevo provare qualche ricetta di Yotam Ottolenghi, ne parlano così bene in rete, commenti entusiatici e appassionati che incuriosiscono:-)
Così la scelta, inesorabilmente è ricaduta su questi pancake a base di farina di ceci arricchiti da sapori ed aromi tipicamente mediterranei, semplicemente favolosi, consigliatissimi!

Con questo post partecipo a The RECIPE-TIONIST che per giugno 2016 ospitato dal blog Beuf a la mode.


300 g. di pomodori pachino
olio extra vergine d'oliva
800 g. di cipolle bianche, tagliate ad anelli
2 cucchiaini di timo
1/2 cucchiaino di aceto bianco
230 g. di farina di ceci
450 ml di acqua
2 albumi
sale e pepe

Scaldare il forno a 130 °C, ventilato. Tagliare i pomodorini e condirli con sale, pepe e olio. Sistemarli allineati su una teglia protetta da carta forno, cuocere per 25 minuti. Non devono seccarsi ma dolcemente dorarsi.
Nel frattempo scaldare 4 cucchiai di olio e aggiungere le cipolle, il timo, sale e pepe. Cuocere per circa 20 minuti a fuoco moderato, coperto, facendo attenzione che le cipolle non si brucino. Sfumare con l'aceto.
Togliere i pomodori dal forno ed aumentare la temperatura a 175 °C.
Preparare i pancake. Con le fruste amalgamare la farina di ceci, l'acqua, 1 cucchiaio e mezzo  di olio, sale e pepe. Montare a parte gli albumi e aggiungerli al composto facendo attenzione che non smontino.
Scaldare dell'olio in un padellino, versare un mestolo di composto, cuocere da un lato, girare dall'altro.
Condire i pancake con le cipolle, i pomodorini e qualche foglia di timo. Rimettere in forno per 5 minuti.
 
da Plenty di Yotam Ottolenghi



http://www.cuocicucidici.com/p/the-recipe-tionist-le-regole.html

lunedì 30 maggio 2016

L'acqua cecata per THE RECIPE-TIONIST



Questo mese THE RECIPE-TIONIST è stato da Antonietta, nel suo bellissimo blog c'era davvero l'imbarazzo della scelta.
Adoro le ricette d'altri tempi che sanno di passato e rispecchiano i valori e la cultura della cucina contadina, quel sapere antico basato sul recupero, il riuso, soprattutto del pane che è vita e non va mai sprecato.
Così ho voluto preparare l'acqua cecata di Marcianise, un piatto semplice e schietto che sa di buono, di casa, di radici.
Con questo post partecipo a THE RECIPE-TIONIST che per il mese di maggio è ospitato dal blog La trappola golosa.

600 g di pomodorini rossi e sodi
300 g di pane raffermo
1 cipolla rossa di tropea
1 spicchio di aglio
Basilico
Origano
Olio evo
Sale
Aceto bianco

Sistemare il pane tagliato a pezzi grossolanamente in una ciotola, bagnarlo con acqua, scolarlo.
Trasferire il pane in un'insalatiera, unire i pomodori tagliati in quattro, la cipolla a fette sottili, l’aglio, il sale, l’origano, il basilico spezzettato con le mani, l’olio e l’aceto.
Mescolare e guarnire con striscioline di basilico fresco.




http://www.cuocicucidici.com/

mercoledì 16 marzo 2016

Il polpettone di fagiolini per THE RECIPE-TIONIST



Era tanto che desideravo preparare il polpettone di fagiolini, ne ho letto così tanto, in giro :-)
Ora che THE RECIPE-TIONIST è da CarlaEmilia quale migliore occasione per assaggiare il tanto prelibato polpettone ligure e, insieme, salutare la carissima Arbanella.
In questi anni ho partecipato una sola volta a THE RECIPE-TIONIST, proprio mentre era da Carla come omaggio alla sua cucina, mi piace l'idea di iniziare proprio da lei, con una sua ricetta, la nuova stagione del contest con l'auspicio di continuare ancora.
Con questo post partecipo a THE RECIPE-TIONIST che per il mese di marzo è ospitato dal blog Un'arbanella di basilico.

300 g di fagiolini già puliti
3-4 patate
1 cipolla bianca grande
4 uova
100 g di ricotta
2 manciate di parmigiano grattato
qualche pizzico di maggiorana
olio, sale, pangrattato

Lessare separatamente i fagiolini e le patate sbucciate e affettate.
Affettare sottilmente la cipolla, lasciarla brasare con acqua e olio in una capiente padella coperta, quindi unire le patate e i fagiolini a tocchetti, regolare di sale lasciare insaporire per una decina di minuti a fuoco medio.
Trasferire il composto in una ciotola e passarlo con il frullatore a immersione.
Unire al passato il grana, la ricotta, le uova e la maggiorana, regolare di sale. Sistemare l'impasto in una teglia imburrata e cosparsa di pangrattato.
Spolverizzare il polpettone con altro pangrattato e con qualche fiocchetto di burro. Infornare a 180° per 30 minuti circa.


http://www.cuocicucidici.com/2015/03/the-recipe-tionist-le-regole.html

giovedì 20 febbraio 2014

Patè di ceci in nido di scarola




Questo mese the recipe-tionist è la carissima Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico potevo mai esimermi dal partecipare? del resto, nella mia cucina (quella reale) circolano spesso le sue ricette :-)
Quale occasione migliore per presentarne qualcuna delle mie preferite !!!
La scelta è caduta su questo sfiziosissimo finger food che propone un'accostamento insolito ma davvero indovinato tra scarole e ceci declinato in chiave piccante. Un'esperienza degustativa molto speciale, sorprendente: la scioglievolezza della verdura si fonde nella cremosità del patè di ceci mentre il piccante del peperoncino è esaltato dalle note frizzantine del limone. 
Arbanella ma quanto sei brava!!!!
Con questo post partecipo al contest The Recipe-tionist del blog Cuocicucidici che per il mese di febbraio ha come recipe-tionist Un'arbanella di basilico.

1 scarola
250 g di ceci già lessati
50 g di yogurt bianco
tabasco
1 limone non trattato
1 spicchio d'aglio
2 peperoncini rossi secchi
oliosale
parmigiano grattugiato

Pulire la scarola, lavarla e scolarla, ridurla a striscioline. In una capiente padella soffriggere aglio, olio e peperoncino, unire la scarola, cuocere a fuoco medio – alto coperto per circa 15 minuti. La scarola dovrà risultare cotta ma ancora consistente. Regolare il sale.
Passare al mixer i ceci con lo yogurt, la scorza grattugiata del limone, qualche spruzzo di tabasco (assagiare) e l'olio necessario ad ottenere una crema morbida.
Disporre nelle cocottine la scarola a forma di nido e, al centro, con l'aiuto sac-à-poche sistemare il paté di ceci. Cospargere di parmigiano grattugiato e passare sotto al grill qualche minuto per gratinare.