L'impepata è
il mare, frutti di mare, sugo di mare.
Cozze e nient'altro, da gustare in purezza con una spolverata di pepe e un goccio di limone, dallo scoglio al piatto!
Cozze e nient'altro, da gustare in purezza con una spolverata di pepe e un goccio di limone, dallo scoglio al piatto!
Un cibo
lento, da centellinare, accompagnato da chiacchiere, e, perché no,
da un buon vino che attira e spegne il pepe, guardando il mare nel
fresco refrigerio di una serata estiva.
Ogni boccone
ha i suoi tempi, prelude la degustazione, preparare è già
assaporare, l'impepata si mangia con le mani, dal guscio, con gesti
antichi, sapienti e posati.
L'assaggio è
coinvolgente, un piatto che non si dimentica.
Almeno
questa è l'impepata che conosco io, che si serve qui da me.
Facciamo una passeggiata, andiamo a prendere qualcosa al porto stasera, un pò di frescolino, che con questo caldo ci sta proprio bene, due chiacchiere e tanto cibo slow ...
Con questo
post partecipo alla Giornata Nazionale dell'Impepata di Cozze del
Calendario del Cibo Italiano AIFB, nell'articolo della nostra
ambasciatrice Sara Sguerri tanto altro ancora sull'impepata di cozze
e bellissime ricette
1 chilo di
cozze
pepe
2 limoni
Lavare bene
le cozze e pulirle con attenzione.
Sistemare le
cozze in una capiente pentola con mezzo bicchiere d'acqua, cuocere a
fuoco vivace, coperto, solo fino all'apertura delle cozze, spolverare
con una bella macinata di pepe.
Trasferire
le cozze col loro sugo in un piatto da portata, aggiungere
eventualmente altro pepe.
Gustare le
cozze ancora calde, dal loro guscio, accompagnate dal sugo di cottura
e qualche goccia di limone.