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sabato 18 giugno 2016

Impepata slow


L'impepata è il mare, frutti di mare, sugo di mare.
Cozze e nient'altro, da gustare in purezza con una spolverata di pepe e un goccio di limone, dallo scoglio al piatto!
Un cibo lento, da centellinare, accompagnato da chiacchiere, e, perché no, da un buon vino che attira e spegne il pepe, guardando il mare nel fresco refrigerio di una serata estiva.
Ogni boccone ha i suoi tempi, prelude la degustazione, preparare è già assaporare, l'impepata si mangia con le mani, dal guscio, con gesti antichi, sapienti e posati.
L'assaggio è coinvolgente, un piatto che non si dimentica.
Almeno questa è l'impepata che conosco io, che si serve qui da me.
Facciamo una passeggiata, andiamo a prendere qualcosa al porto stasera, un pò di frescolino, che con questo caldo ci sta proprio bene, due chiacchiere e tanto cibo slow ...

 
Con questo post partecipo alla Giornata Nazionale dell'Impepata di Cozze del Calendario del Cibo Italiano AIFB, nell'articolo della nostra ambasciatrice Sara Sguerri tanto altro ancora sull'impepata di cozze e bellissime ricette


1 chilo di cozze
pepe
2 limoni

Lavare bene le cozze e pulirle con attenzione.
Sistemare le cozze in una capiente pentola con mezzo bicchiere d'acqua, cuocere a fuoco vivace, coperto, solo fino all'apertura delle cozze, spolverare con una bella macinata di pepe.
Trasferire le cozze col loro sugo in un piatto da portata, aggiungere eventualmente altro pepe.
Gustare le cozze ancora calde, dal loro guscio, accompagnate dal sugo di cottura e qualche goccia di limone.


http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/