Buonasera,
siamo in Antartide, su Juan Carlos Base, su una stazione di ricerca
aperta solo d'estate (!) e popolata da scienziati di tutto il mondo.
Non
stiamo ad indagare su come ci sia finita (forse a seguito del
processo di ricollocazione che stiamo subendo in questo periodo ….
Juan Carlos Base sede più vicina :-) …) ma soffermiamoci
sull'aspetto più importante …. la ricerca scientifica …. ehm
…. il cibo.
Posto
che qui si cucina di tutto, cucina internazionale e mooolto calorica,
cosa preparerei io in una base scientifica in Antartide?
Se
escludiamo i piatti che, parafrasando la famosa pubblicità, fanno
casa e che implicano l'uso della pasta, l'Italia non è tra i paesi
“fondatori” di questa comunità, mi concentro su mio pasto
preferito: la colazione.
Anche
su una base scientifica in Antartide a quei 5 minuti di relax in
compagnia di un dolcino non rinuncio!
In
Antartide c'è bisogno di qualche caloria in più, così possiamo
preparare biscottini che alle nostre latitudini non potremmo
concederci tanto spesso :-)
Ecco
la colazione di stamattina, fragranti, scioglievoli e saporosi
shortbread, una coccola mattutina adatta ad ogni temperatura.
Con
questo post partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale che per
l'Antartide è ospitato dal blog Briggishome.
375
g. di burro morbido
140
g. di zucchero
400
g. di farina
45
g. di farina di riso
1 pizzichino di sale
2 fialette di aroma di vaniglia
2 fialette di aroma di vaniglia
70
g. di gocce di cioccolato
In
una ciotola sbattere il burro con lo zucchero e l'aroma di vaniglia
fino ad ottenere un composto spumoso. Incorporare le farine e il pizzichino di sale lavorando
velocemente per amalgamare tutto, unire sempre molto velocemente le
gocce di cioccolato. Rivestire con carta da forno uno stampo
rettangolare di 38 X 24 cm., distribuire l'impasto nella teglia
premendolo con le mani per farlo arrivare fino ai bordi. Bucherellare
la superficie con i rebbi di una forchetta (io l'ho dimenticato).
Cuocere in forno statico, già a temperatura, a 150° per 25 minuti. Appena sformato incidere con un coppapasta per ricavare i biscotti.
(I
dolci più buoni del mondo Mantovani - Peli)