Una
torta! Quale ghiotto fine pranzo e quale consolazione specie per i
ragazzi, vederla comparire come dolce pietanza, in tavola!
Un
panettone! Oh la bella sorpresa vedersene offrire una fettina con una
tazzina di tè, una fetta con il caffè e latte del mattino, una
fettona (e con qualche bicchierotto di vino spumeggiante e bianco) in
un freddo pomeriggio e quale fine di un pranzettino.
Una
ciambella! Con quale sorriso viene accolta una modesta ma sempre
allettante ciambella, sia nel lieto giorno della sagra paesana, sia
(come vogliono le tradizioni secolari) nella solenne festa
primaverile nella quale la caratteristica ciambella non deve mai
mancare, sia … sempre, in ogni giorno dell'annata, giacché più
delle aristocratiche torte che dei lussuosi panettoni, sono proprio
le casalinghe ciambelle che ci fanno rivivere i momenti gioiosi
vissuti nella lontana infanzia.
Quali
migliori parole di quelle della nostra Maestra per celebrare
l'amorevole previdenza delle nostre mamme e nonne, e anche la nostra,
che si concretizza in un dolcino, preparato per tempo e riposto,
pronto per essere consumato al momento opportuno, che ci guarda e
ci ricorda, la mamma … perché vi rallegri, mi ha posto qua (quelle
di Petronilla sono sempre perle di saggezza!).
Una fetta di
dolce rasserena, ritempra, accoccola e consola soprattutto se
preparata con amore.
Oggi
il Calendario del Cibo Italiano festeggia i dolci da credenza, dolci
semplici, senza crema, che per questo motivo possono essere
conservati in casa per giorni, sempre che durino, in credenza
appunto.
Per
questa giornata seguendo le indicazioni di Petronilla ho preparato
una ciambella dal gusto portentoso, che sa proprio della più
sopraffina delle creme, una ciambella di crema!
Come
si fa facciamocelo spiegare da Petronilla.
Con
questo post partecipo alla Giornata Nazionale dei dolci da credenza del Calendario del Cibo Italiano.
Squisita
è la ciambella all'arancia, squisitissima è quella di crema e se tu
per una festicciola familiare o per festeggiare amici cari, vorrai
qualche volta allestirla …
Versa
in una terrinetta 120 gr. di burro e lavoralo ben bene e
lunghissimamente con altrettanti gr. di zucchero.
Sempre
mescolando, unisci uno alla volta tre tuorli; e poscia (e sempre un
po' alla volta e sempre mescolando) 180 gr. di fecola di patate, 70
gr. di fior di farina, il giallo grattugiato della scorza di ½
limone, due bicchierino di rum o di cognac, ed infine due albumi
montati in soda neve. Ed una bustina di lievito dolce e profumato
che sappia quanto il mio , ben ben lievitare al calor del forno.
Mescola
ancora bene bene e sappi che se poco mescolerai forse forse un brutto
fiasco non ti potrà mancare.
Imburra
e impana una tortiera … meglio se potessi disporre di un “tortiera
per ciambelle”; inforna in forno non troppo caldo ...sforna la
ciambella quando la vedrai ben cotta e rigonfiata; sformala sul
piatto; cospargila di zucchero a velo finché sarà tutta imbiancata;
ed offrendola e gustandola giudicherai se questa ciambella non è
veramente squisitissima.
Da
Collana di Perline della Petronilla, Torte Panettoni Ciambelle,
editrice Sonzogno, 1954