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domenica 24 gennaio 2016

Hokey pokey per l'Abbecedario culinario mondiale


L'Abbecedario ha ripreso il suo vorticoso giro tra le cucine del mondo!
Siamo in Nuova Zelanda, letteralmente agli antipodi, anzi proprio al contrario :-)
E cosa si mangia e si cucina nella patria dei Māori, tra le aspre cime della Terra di Mezzo?
Immaginavo piatti semplici ed essenziali, ho trovato …. zucchero e caramelle!
Queste infatti non sono rocce spigolose ma delle caramelle leggerissime, croccanti e zuccherine, gli hokey pokey, tanto diffuse e popolari da divenire parte stessa del patrimonio culturale della Nuova Zelanda, una dolcissima icona kiwiana.
E ho trovato anche l'Italia!
Si, infatti, pare che l'espressione hokey pokey derivi dall'esclamazione “Oh che poco” con cui i venditori italiani richiamavano l'attenzione degli acquirenti offrendo proprio queste caramelle.
Quanto sono strani e articolati i percorsi  del gusto!
Con questo post partecipo all'Abbecedario culinario mondiale che per la Nuova Zelanda è ospitato dal blog Gata da plar.

4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di miele (nella ricetta originale golden syrup)
1 cucchiaino raso di bicarbonato

In una pentola dal fondo spesso unire lo zucchero e il miele, cuocere a fuoco lento mescolando continuamente con un cucchiaio di legno fino a che gli zuccheri non saranno sciolti, quindi aumentare la fiamma e continuare la cottura, senza più mescolare, ancora per 4 – 5 minuti. Portare ad ebollizione, il colore del composto diverrà man mano dorato, attenzione che non bruci.
Quando il composto sarà di un bel colore dorato tendente al caramello, togliere dal fuoco, unire il bicarbonato, mescolare velocemente, trasferire su una teglia protetta da carta forno. Lasciare raffreddare, tagliare a piccoli pezzi.
Un'avvertenza, queste caramelle sono particolarissime quanto a gusto, sapore e consistenza, e, quindi, sicuramente da provare, ma piccole, moderate dosi, non è un caso la ricetta preveda minime quantità di ingredienti, resistiamo alla doppia dose :-)
Proviamoli, come in Nuova Zelanda, sbriciolati, sul gelato, nella cioccolata, puri o ricoperti, o, in versione gourmet, accompagnati da panna acida …. un'esperienza trascendentale :-)


Per la ricetta qui, per il dressing gourmet qui.
 
L'Abbecedario Culinario Mondiale!