Sono
in ritardo per il cenone? Avete già pensato al menù?
Personalmente
sono tradizionalista, allo spaghetto a vongole della vigilia non
rinuncio, sono troppi i ricordi legati proprio a questo piatto
simbolo di aggregazione, di festa, di famiglia, ma non è detto che tutti debbano fare come me.
Anzi, si può rispettare la tradizione in maniera
alternativa ma sicuramente altrettanto prelibata e simbolica condendo
la pasta, nel nostro caso in uno dei formati che più napoletano non
si può, gli ziti, con il baccalà arrecanato, un classico della
vigilia di Natale e in generale della cucina di magro.
Il
resto lo fanno gli aromi, il condimento, la croccantezza ruvida del biscotto di
Agerola, la dolcezza del pomodorino del piennolo, un'alchimia da
provare ….
300
g di ziti di Gragnano
3
pezzetti di filetto baccalà già ammollato, circa 300 – 350 g
250
g. di pomodorini meglio se del piennolo
due
cucchiai di olive di Gaeta
1
spicchio d'aglio
peperoncino
olio
extravergine di oliva
origano
finocchietto
farina
per indorare il baccalà
Lavare
i pomodorini e tagliarli a pezzetti.
Sciacquare
i pezzetti di baccala, asciugarli, infarinarli leggermente.
Friggere
il baccalà in qualche cucchiaio di olio a fuoco medio rigirandolo
in modo che s'indori bene. Prelevare il baccalà dalla padella,
mettere da parte, conservare l'olio di cottura.
A
parte in una capiente padella soffriggere l'aglio in due cucchiai di
olio, unire i pomodorini, le olive, il peperoncino, un pizzico di
semi finocchietto e uno un po' più grande di origano, salare
moderatamente. Cuocere a fuoco medio, coperto, per circa 10 – 15
minuti, il sughetto deve restringersi. Unire i pezzi di baccalà e un
po' del loro olio di cottura, mescolare delicatamente, coperchiare,
lasciare insaporire una decina di minuti. Eliminare l'aglio e
regolare di sale.
Spezzare
gli ziti, cuocerli in abbondante acqua bollente salata, scolarli al
dente, trasferirli nella padella col sugo, insaporire a fuoco vivace.
Completare
con una splverata di biscotto di Agerola sbriciolato.