Strani
ed articolati sono i percorsi della storia quanto quelli cucina.
Si
da il caso che sia diffusa in tutto il mondo un'insalata di verdure e ortaggi,
fondamentalmente a base di patate, che in Italia chiamiamo insalata
russa, in Spagna è denominata insalata imperiale, in Germania e
Danimarca insalata italiana, in Russia insalata Oliver, come il cuoco
francese che la introdusse alla fine dell'800, mentre in Francia è
conosciuta anche come insalata piemontese.
Un
bel mistero!
Quali
siano le sue origini, di certo l'insalata russa è un piatto della
cucina italiana noto e diffuso almeno dalla seconda metà dell'800.
Il
Re dei Cuochi,
già
dalla prima edizione (1868) annovera tra i piatti a base di uova
un'insalata alla
russa,
che successivamente,
è inserita nei principali ricettari della cucina italiana del primo
'900, La scienza in
cucina e l'arte di mangiare bene e Il talismano della felicità.
E
Petronilla?
Attenta
com'era alla salute delle sue “amichette” e delle loro famiglie
proponeva un'insalata russa economica e spiccia, piena piena di
verdure, quasi un espediente per convincere anche i ragazzi più
riottosi a mangiarne, che però è poteva, all'occorrenza,
trasformarsi in una pietanza sopraffina.
Scopriamo
l'insalata russa economica e spiccia di Petronilla …...
Con
questo post partecipo alla Giornata Nazionale dell'Insalata Russa del
Calendario del Cibo Italiano AIFB. Nell'articolo sella nostra
ambasciatrice Serena Bringheli molto di più sull'insalata russa e
sulla sua sua storia e, sicuramente, una buonissima ricetta.
Ora
gustiamoci Petronilla
Quando
preparo, per pranzo, una minestra molto ghiotta, una minestra cioè
di pasta impastata dalle mie mani con farina e uova, e condita poi
con molto burro, molto formaggio, molta carne, e persino con molti
funghi (e magari anche coperta con salsa besciamella), allora la
faccio sempre seguire da un piatto di verdura, giacchè io sto sempre
bene all’erta di non favorire l’entrata della gotta in casa mia.
Un piatto che faccio spesso in tali liete evenienze, e specialmente
d’inverno, è quello dell’insalata russa, della quale va matto il
maggiore dei miei ragazzi.
***
Per farlo
alla casalinga, cioè all’economica e alla spiccia, lesso
separatamente due o tre patate, cinque o sei carote, un cavolfiore, e
(se li trovo sul mercato ad un prezzo non esagerato) un paio di
zucchette, un pizzico di fagiolini verdi, una piccola manciata di
fagioli freschi, e un’altra di piselli. Scolo ben bene; levo la
pelle alle patate; raschio le carote; taglio tutto in piccoli pezzi
(delle carote cerco di fare tanti piccoli cubetti); metto
nell’insalatiera; aggiungo olio, aceto, sale, pepe, un mezzo
cucchiaino di senape e, se ne ho in casa, qualche cappero e qualche
acciuga sminuzzata. Mescolo poi ben bene, ricordando come ogni
insalata, per riuscire perfetta, debba “da un pazzo esser
rimescolata” e, – fatta una salsa maionese con due torli, mezza
ampolla d’olio e il succo di due limoni, – la verso sulle
verdfure; rimescolo; e… la mia insalata russa, sempre nutriente, è
pronta.
***
Se però
voi voleste fare una insalata russa sopraffina, tutta unita,
consistente, che serva da piatto di portata, e che sia degna sorella
di quelle che espongono nelle loro vetrine i salumieri di lusso…
Andate da un lattoniere; ditegli di prepararvi, con una listerella di
latta alta 5-6 centimetri, uno stampo senza fondi; un cerchio, cioè,
che abbia le dimensioni dell’interno di un vostro piatto da
portata;… vi insegnerò poi la mia maniera di preparare una
insalata russa degna di fare la sua comparsa, quale piatto di mezzo,
persino in un pranzo.
Attendo
dunque che mi diciate: “Lo stampo è fatto!”…
Carissima,
me lo sto procurando, appena lo stampo sarà fatto, proveremo anche
la pietanza sopraffina :-)
La ricetta di Petronilla è presa qui
Per il post mi sono documentata:
https://it.wikipedia.org/wiki/Insalata_russa
http://www.academiabarilla.it/adv/libro/cuochi/1.aspx
https://books.google.it/books?id=dWX5Ml8bNFUC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false