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lunedì 27 gennaio 2025

La mia insalata di quinoa con gamberi frutta e arancia grigliata per il Club del 27



 


Buongiorno e ben ritrovati in questo nuovo anno che, come si suol dire, sembra partito con il piede giusto,, speriamo bene e speriamo di ritrovare la frequenza e la familiarità delle nostre chiacchiere culinarie.

Questo mese nel Club del27 si cucina il libro di Jamie Schler “Orange appeal”, e, ricchi di questa sferzata vitaminica, apriamo in arancio il nuovo anno del nostro Club con tante bellissime e buonissime ricette colorate e sane.

Io ho scelto un'insalata che, perdonerete, vedete in versione bowl, ma la suggestione era tanta.

Buonissima, provatela, di un buono insospettabile … la rifarete 😍

Con questo post principio l'anno e anche questo mese, con la tessera n. 37, partecipo al Club del 27.

Non perdete le altre fantastiche ricette profumate e agrumose, le trovate tutte qui.



Ingredienti per 2 persone

1 arancia grande
2 fichi grigliati (io li ho omessi) o altra frutta di stagione (ciliegie, mirtilli, lamponi o pesche in primavera e estate)
1 pera matura, a fette
1/2 avocado o più, tagliato nel senso della lunghezza in 6 o 8 spicchi
260 g di quinoa cotta (io ho usato un mix di quinoa e burgur integrale)
100g di gamberi lessati
3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
1/4 di cipolla rossa, sbucciata, affettata sottile e ridotta a striscioline
3 o 4 cucchiai di feta (o capra o primosale) sbriciolato
8 ciliegie mature, snocciolate e dimezzate e/o 2 cucchiai di bacche essiccate
(io ho utilizzato un mix di bacche rosse essiccate tra cui ciliegie)
un cucchiaio di noci (o altra frutta secca) o semi
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva più extra per grigliare
1-1/2 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di succo d'arancia
Pepe nero macinato fresco
Sale

Cuocete la Quinoa (o il mix di cereali prescelto) in abbondante acqua salata (secondo le indicazioni del produttore). Scolatela e lasciatela raffreddare (nel libro non è previsto il raffreddamento, ma io ho preferito utilizzare la quinoa a temperatura ambiente).

Nel frattempo grigliate le arance e le pere, l'autrice indica di grigliare anche l'avocado. Io non l'ho fatto fidandomi del parere di mio figlio, cultore di avocado a differenza mia, che dissentiva sulla grigliatura.

Unite alla quinoa i gamberi, il prezzemolo, la cipolla, il formaggio e il mix di bacche rosse
In una ciotola separata, sbattere insieme l'olio, l'aceto, il succo d'arancia, il pepe e il sale e irrorare l'insalata. Mescolare e aggiustare di condimento se necessario.
Dividere l'insalata tra 2 piatti.

Disporre la frutta grigliata e l'avocado sull'insalata e completare con le noci o i semi per dare un gradevole crunch all'insalata.







domenica 27 gennaio 2019

Il mio caramelized fennel and heritage carrots with fresh oranges and lemony herb dressing per il Club del 27


Eccoci ad un un nuovo appuntamento con il Club del 27.
Proud to be a member

Questo mese ci cimentiamo nella cottura in teglia, rigorosamente in forno.
Piatti unici, dolci e persino insalate cotte e possibilmente servite in teglia dall'inconfondibile tocco USA tutti provati, preparati e assaggiati dalle spericolate socie del Club del 27. Braves only!
In questo periodo sto tentando di tenermi leggera così ho scelto un'insalata di finocchi e carote ma caramellati e serviti con un particolarissimo dressing agrumato.
Un'insolita insalata agrodolce, piacevole e consigliatissima.
Ma non perdete nessuna delle ricette del nostro Club del 27, le trovate tutte qui.
Con la tessera n° 37 anche questo mese partecipo al Club del 27


Ingredienti per 4 persone

2 bulbi di finocchio
600 g di Carote arcobaleno
4-5 cucchiai di olio d'oliva
succo di 1 limone
2 cucchiaini di zucchero semolato
4 arance succose
sale
pepe nero macinato fresco

per il condimento
100 ml più 1 cucchiaio di olio d'oliva
scorza e succo di 1 limone
1 cucchiaino di zucchero semolato
una grande manciata di erbe miste tritate (prezzemolo, coriandolo, aneto, erba cipollina, ecc.)


Preriscaldate il forno a 190 °, pulite i bulbi di finocchio, quindi divideteli a metà, dalla radice alla punta. Tagliate ciascuna metà in tre o quattro fette. Tagliate le carote a metà o in quarti lungo la loro lunghezza, a seconda delle dimensioni delle carote.
Sistemate le verdure in una teglia. Irrorate con l'olio e il succo di limone e spolverate con lo zucchero.
Cuocete in forno già a temperatura per circa 25-30 minuti, fino a quando le verdure saranno morbide e leggermente arrostite ai bordi.
Nel frattempo sbucciate le arance e tagliatele a fette sottili conditele con un'emulsione di olio, succo di limone e zucchero, completate con sale e pepe.
Sfornate le verdure e trasferitele in un piatto da portata, unite le arance, spolverate con le erbe aromatiche tritate e servite.



giovedì 30 novembre 2017

Insalata di loti dolce e piccantina


Eravamo già hot dopo la Giornata Nazionale del Peperoncino del Calendario del Cibo Italiano, tanto da non poter rinunciare a provare nuove, intriganti sfumature di piccantezza.
Così il Calendario del Cibo Italiano ha deciso di organizzare insieme con Peperita, un'azienda toscana specializzata nella produzione e trasformazione del peperoncino un contest che permettesse di valorizzare, attraverso le nostre ricette, le diverse tipologie di peperoncino e a noi di crescere acquisendo competenze della selezione ed impiego delle sue diverse tipologie.
Quando Peperita ci ha inviato un assortimento dei suoi prodotti, allo stupore per la varietà e la molteplicità colorata delle tipologie di peperoncino è subentrato l'impegno, bisognava assaggiare, provare, sperimentare.
Infatti come poi ho imparato non c'è un peperoncino per così dire per tutte le stagioni, che va bene con tutto, ma i peperoncini in molteplici varietà aromatiche e colorate.
Allora ho imparato che un certo tipo di peperoncino è adatto ad accompagnare la carne, un altro esalta il dolce, uno invece si sposa con la verdura … e giammai a confonderli o mischiarli, il gusto ne risente in maniera evidente.
Ho provato con la cioccolata in un abbinamento davvero sublime ma non mi sono accontentata, volevo la frutta.
Cosi, prova che ti riprova, assaggia che ti riassaggia, dalla mia sfida è nata una ricetta sicuramente gustosa e replicabile, anzi ve la consiglio.
Con questo post partecipo al contest Peperita organizzato dal Calendario del Cibo Italiano



per 1 persona

1 loto
1 cucchiaio di semi di melograno
1 ciotolina di insalata misticanza

per la vinaigrette al peperoncino
1 pizzico di sale
1 cucchiaio scarso di aceto (balsamico)
2 cucciaiate di olio
1 pizzico di peperoncino Peperita caienna


Sciacquare l'insalata, asciugarla delicatamente.
Sbucciare il loto, tagliarlo a fettine privandolo dei semi.
Riunire l'insalata, il loto e i semi di melograno in una ciotola.
Preparare la vinaigrette diluendo il sale nell'aceto, completare con due cucchiaiate di olio e il peperoncino. Mescolare.
Condire l'insalata con la vinaigrette.
Servire

La ricetta della vinaigrette è tratta da:
Il Carnacina, a cura di Luigi Veronelli, Aldo Garzanti editore, 1976



http://www.calendariodelciboitaliano.it/


sabato 27 maggio 2017

La mia insalata waldorf per il Club del 27



Orgogliosa di esserci, orgogliosa di far parte di un gruppo di amiche che chiacchiera, cucina, si scambia ricette, commenta e condivide.
Il Club del 27 nasce dall'idea di recuperare lo spirito di condivisione che è alla base della nostra esperienza culinaria.
Abbiamo tutte iniziato a cercare ricette in rete incappando prima nei forum poi nei primi blog.
Favolosi quei tempi!
Tutto era novità e scoperta, si navigava e si leggeva tanto, tanto si cucinava, replicando ricette, a volte ottime a volte pessime, che ci ammaliavano occhieggiando stupende da quelle foto ingenue che ci sembravano così fantastiche.
E tanto si ingrassava.
Poi sono arrivati i nostri blog, poi i siti e tutto il resto …
Non bisogna mai dimenticare le nostre radici, la curiosità, la voglia di chiacchierare e condividere, a questo serve il Club del 27, a ricordarci che a noi piace cucinare, chiacchierare e mangiare :-)
L'idea è di recuperare il tema del mese delle passate sfide di MTC, scegliere, discutere, condividere esperienze ricette e risultati, non solo in 27 ma tutto il mese, così come siamo, tra amiche appassionate di cucina.
Questo mese prepariamo insalate dal tema della sfida di MTC n° 31 sulla Caesar Salad collegata com'è alla sfida n° 66, i rolls.  

Nessun testo alternativo automatico disponibile. 

Io ho scelto l'insalata waldorf di Simonetta Nepi tratta dal libro di MTC Insalata da Tiffany, il menù proposto dal Club è ricchissimo e esotico e goloso, insalate per tutti i gusti, non perdiamocene una!
Sono tutte qui.
Con la tessera n° 37 partecipo anche questo mese al Club del 27

Proud to be a member
Ingredienti
1 mela Granny Smith
1 mela Red Delicious
Il succo di mezzo limone
4 gambi di sedano
150 ml di Yogurt Naturale
100 ml di panna fresca
100g di maionese
Qualche foglia di lattuga
Noci caramellate
Sale e pepe qb

Per le Noci Caramellate
200g di gherigli di noce
50g di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua

Per le noci caramellate
Versare in una pentola capiente lo zucchero e due cucchiai di acqua, facendoli scaldare senza mescolare. Quando lo zucchero inizia ad assumere un colore ambrato, unire le noci e mescolare con una spatola facendo sì che si avvolgano completamente di caramello. Questa operazione va fatta rapidamente prima che lo zucchero scurisca troppo e diventi amaro.
Trasferire le noci su carta forno e lasciarle raffreddare.

Per l’insalata
Lavare le mele e asciugarle. Tagliare le mele a fettine sottili e spruzzarle col succo di limone affinché non anneriscano.
Lavare il sedano, mondarlo, e tagliarlo a pezzettini dal lato corto.

Per il condimento
In una ciotola, unire lo yogurt con la panna fresca e la maionese e mescolare bene, aggiustando di sale e pepe.

Composizione
Formare sul fondo della ciotola un letto di foglie di lattuga. Disporre sulla lattuga le mele a fettine, il sedano e le noci caramellate. Versare il condimento e servire subito.


L'immagine può contenere: sMS

domenica 1 gennaio 2017

Calici festosi


Un leggero antipasto agghindato per le feste e i miei più sinceri auguri di un felice anno nuovo.
Con un brindisi ideale e mangereccio salutiamo il nuovo che arriva congedando con affetto dall'anno che è passato :-)
Uno strepitoso 2017 per tutti!!!

½ kg. di gamberi
¼ di cespo di lattuga iceberg
100 g di riso venere
1 arancia biologica
100 g di maionese meglio se home made
100 g di panna acida
1 cucchiaino circa di concentrato di pomodoro o ketchup
olio extravergine di oliva

Lavare i gamberi, sgusciarli, pulirli per bene sotto l'acqua corrente, sbollentarli per qualche minuto in acqua leggermente salata, mettere da parte a raffreddare.
Lavare la lattuga, scolarla bene, tagliarla a listarelle sottili sottili.
Cuocere il riso venere in abbondante acqua salata. Scolarlo a cottura. Lasciare raffreddare.
Condire il riso con un filo d'olio, la scorza grattugiata di mezza arancia e un cucchiaio del suo succo, mescolare.
Amalgamare bene la maionese con la panna acida, aggiungere uno spruzzo di succo d'arancia, il concentato o il ketchup quanto basta per ottenere una salsa delicatamente rosa, mescolare.
Unire i gamberi ben scolati e freddi alla salsa.
Sistemare sul fondo dei calici uno strato non troppo sottile d'insalata, sovrapporre uno o due cucchiai, circa, in base alle dimensioni del calice, di riso venere, quindi i gamberi in salsa. Decorare i calici con gamberi, polpa d'arancia, qualche filo di erba aromatica.



domenica 15 giugno 2014

Shopska salata


Con questo caldo è proprio difficile avvicinarsi ai fornelli, così per la tappa bulgara delll'abbecedario culinario europeo ho pensato di preparare una freschissima insalata :-)
La shopska salata è uno dei piatti bulgari più conosciuti pur non essendo assolutamente tradizionale.
Infatti le insalate erano quasi del tutto sconosciute nella cucina tradizionale bulgara. Solo nel ventesimo secolo le insalate entrano nel panorama culinario bulgaro sotto la spinta dell'influenza della cucina europea.
In particolare la shopska, che prende il nome da una regione della bulgaria dove si produce il formaggio sirene componente principale dell'insalata, fa parte di un gruppo di piatti elaborati negli anni '50 dai migliori chef bulgari per ammiccare ai gusti dei turisti occidentali, che si volevano attrarre, e come tali serviti in tutti i ristoranti dedicati ai turisti.
Mentre gli altri piatti balkanturist si sono persi in un anonimo oblio la shopska, caratterizzata da accostamento particolarissimo di sapori, è rimasta, superando i limiti del menù turistico, diventando parte integrane della cucina nazionale bulgara.
Insomma la la bontà, il merito, paga, almeno in cucina :-)
Con questo post partecipo all'iniziativa Abbecedario Culinario della Comunità Europea che, per la Bulgaria, è ospitato dal blog Nastro di Raso.

300 g. di pomodori
1 cetriolo
2 peperoni rossi
1 peperoncino verde
½ cipolla
100 g. di formaggio feta
½ mazzetto di prezzemolo
olive nere
sale
olio e.v.o

Arrostire i peperoni, sbucciarli, pulirli privandoli dei semi, tagliarli a listarelle.
Tagliare i pomodori a fettine, i cetrioli prima a fettine poi a spicchi, le cipolle, sottilmente, ad anello. Tritare il prezzemolo.
In una capiente ciotola unire i peperoni, i pomodori, i cetrioli, le cipolle e il prezzemolo tritato, salare, condire con qualche giro di olio, mescolare bene. Trasferire in frigo fino al momento di servire.
Cospargere l'insalata con il formaggio sbriciolato, decorare con le olive e il peperoncino verde tagliato a rondelle
, servire fredda.
Per la shopska ho preso spunto qui, qui e qui


giovedì 20 marzo 2014

Rasols


Questo mese l'abbecedario culinario europeo fa tappa in Lettonia, un meraviglioso pase che ho iniziato a conoscere attraverso la ricerca delle tradizioni culinarie proprio grazie all'abbecedario.
Cucina eccellente, località incantevoli, ora la Lettonia si trova proprio in cima alla lista dei posti da visitare appena i bambini crescono un po' :-)
Uno degli alimenti principali della cucine lettone, come di molti altri paesi baltici, sono le patate, tra le appetitose ricette a base di questo ingrediente ho scelto di preparare, ed assaggiare :-) il rasols una tradizionale insalata di patate lettone.
Si tratta di una semplice e gustosissima insalata considerata un piatto di festa, infatti, è preparata in occasione di festività, compleanni e ricorrenze speciali.
A noi è piaciuta moltissimo, ovviamente non aspetterò un giorno di festa per riproporla :-)
Con questo post partecipo all'iniziativa Abbecedario Culinario della Comunità Europea che, per la Lettonia, è ospitato dal blog Briggishome.

3 patate medie
2 carote
½ mela (tipo granny smith)
100 g. di piselli surgelati
5 - 6 cetriolini sott'aceto
4 wrustel (100 g.)
200 g. di panna acida
200 g. di maionese
sale

Lessare le patate, lasciarle raffreddare, sbucciarle e ridurle a cubetti.
Lavare e sbucciare le carote, tagliarle a dadini, lessarle brevemente per 7 – 8 minuti, in acqua bollente salata, dovranno risultare cotte ma sode, scolare, lasciare raffreddare.
Lessare i piselli in acqua bollente salata per circa 10 minuti devono restare piuttosto sodi.
Tagliare a dadini i cetriolini, i wrustel e la mela.
Tutti gli ingredienti devono essere ridotti in pezzi più o meno delle stesse dimensioni ad eccezione delle patate da tagliare a cubetti un po' più grandi.
Mecolare la panna acida con la maionese, aggiungere i cetriolini e la mela a cubetti, lasciare riposare qualche ora in frigo, quindi unire le patate, i piselli, le carote e i wrustel a dadini, regolare di sale, mescolare bene.
Coprire con pellicola per alimenti e trasferire in frigo almeno per una notte per far si che gli ingredienti si insaporiscano e combinino al meglio.
Pare che il terzo giorno sia ancora più buona, non posso confermarlo, da noi non è durata così a lungo :-)
e, dopo un'insalata tanto leggera …. un buon bicchiere di kefir :-)
 

Per la ricetta ho preso spunto qui, qui e qui.

lunedì 3 febbraio 2014

Insalata di seppie, sedano e grana


Stasera voglio presentarvi un'insolita insalata di mare.
Insolita perchè propone un'accostamento sulla carta un po' azzardato, lontanissimo dalla tradizionale cucina campana, almeno come praticata nella mia famiglia.
La ricetta è stata presentata a I Menù di Benedetta da un ristoratore ligure come il piatto più richiesto nel suo ristorante.
Adoro i piatti insoliti e particolari, la sperimentazione m'intriga, ovviamente, dovevo provarla :-)
È stato amore al primo assaggio, il sapore del grana si sposa splendidamente con quello della seppia in un connubio corposo e ricco accentuato dalla nota piccante del pepe e sottolineato dalla freschezza del sedano. Una meraviglia!!!!

Con questo post partecipo al Weekend Herb Blogging, creato da Kalyn Kitchen, organizzato da Cook(almost) Anitything At Least Once e curato per l'edizione italiana da Briggishome che questa settimana è ospitato dal blog Crumpets and co

2 seppie pulite
1 bel sedano
grana (50 – 70 g.)
1 carota
olio evo
prezzemolo
sale
pepe

Lavare il sedano e la carota, pelare la carota, prelevare dal gambo di sedano un bel rametto.
In una pentola di dimensioni medie unire le seppie, il rametto di sedano e la carota, coprire con acqua fredda. Mettere sul fuoco e portare a bollore, cuocere per 30 minuti dal bollore. Non salare.
Lasciare raffreddare le seppie nel loro brodo di cottura.
Scolare le seppie e tagliare il corpo a listarelle sottili, i tentacoli a metà nel senso della lunghezza e la testa a pezzettini.
Tagliare a fettine sottili anche i gambi di sedano
Trasferire seppie e sedano in una capiente ciotola, aggiungere il prezzemolo tritato e scaglie di grana. Condire con olio, sale e pepe, cospargere petali di grana.
La ricetta è di Davide Valsecchi

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