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lunedì 30 maggio 2022

Cake fondente al cioccolato e ancho chili



 

Ci risiamo riproviamo a riprendere, questa volta con un bel bagaglio di foto e ricette accumulato in questi anni, perché cucinare si è sempre cucinato, fotografare è irresistibile, non se ne può fare a meno. 

E siamo qua.

Oggi propongo una ricetta preparata qualche tempo fa per Keep Calm and What's for dinner.

Si tratta di una torta molto particolare che si pone nella scia degli accostamenti geniali di Ottolenghi, che a volte sono scontri, infatti viene da Thomasina Miers che collabora con con lui in Feast.

Cioccolato e peperoncino dove il peperoncino è l'ancho, quella sorta di peperone che in Messico è utilizzato un po' dappertutto, anche fresco in piatti salati, ripieno di carne, formaggio ...

Piccante è piccante, ma moderatamente con un gusto dolce che somiglia al peperone e alla paprica.

Se non ne disponete omettetelo tranquillamente, il dolce con la sua particolarissima tecnica di esecuzione ha un suo senso a prescindere ed è comunque da provare.

In rete si trova facilmente purtroppo in quantità industriale che poi bisogna smalitire :-)

Per me lo smaltimento non è un problema già solo col il caramel al mandarino di Ottolengi mi sa che esaurirò le scorte :-)

Ed eccoci di nuovo qua :-)

A volte ritornano oppure non sono mai andati via


Da The Guardian aprile 2022


Ingredienti per 8–10 persone


240 g di burro non salato, più un extra per ungere

7 uova, separate

260 g di zucchero semolato

80 g di nocciole tostate

240 g di cioccolato fondente

1 peperoncino ancho, il gambo e i semi eliminati

2 cucchiai di tequila bianca

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

25 g di cacao in polvere

¼ cucchiaino di cannella in polvere

un grosso pizzico di sale


Preriscaldate il forno a 170°, ventilato, ungete uno stampo a cerniera da 23 cm di diametro con il burro e foderatelo con carta da forno.

Sciogliete a bagnomaria a fuoco dolce il cioccolato e il burro. Lasciate raffreddare.

Portare a bollore un bicchiere di acqua in un piccolo pentolino, spegnete il fuoco e lasciate il peperoncino ancho a reidratare nell'acqua calda per 10 minuti.

Al termine scolate il peperoncino, strizzatelo e riducetelo in piccoli pezzi, con un mortaio o con un un coltello da cucina e aggiungetelo al cioccolato con la tequila e la vaniglia.

Mescolate bene fino a quando non si sarà sciolto, ci vorranno circa 5 – 10 minuti (personalmente mi sono aiutata con un mixer ad immersione).

In planetaria montate i tuorli con lo zucchero per qualche minuto, fino a quando non avranno triplicato di volume.

Ridurre a farina le nocciole con il cacao in polvere, la cannella e il sale e mettete da parte.

Montate a neve ben ferma gli albumi.

Versate gradualmente il cioccolato fuso nei tuorli, utilizzando un frullatore a immersione per amalgamare bene.

Incorporate a mano, con una spatola, il composto di nocciole e cacao, alternando gli albumi, in tre fasi.

Sistemate metà del composto nello stampo preparato e livellare la parte superiore.

Cuocete per 20 -25 minuti, fino a cottura, come sempre fa fede la prova stecchino!

Sfornate e lasciate raffreddare.

Preriscaldate il forno a 190°, ventilato.

Versate il resto del composto sulla torta e livellate con una spatola facendo attenzione a lasciare il bordo della base torta attorno.

Cuocete per 12-15 minuti, fino a quando non si sarà formata una leggera crosticina. Sfornate.

Si serve a temperatura ambiente o leggermente raffreddata.

Io ho completato con una spolverata di cacao amaro.

martedì 24 aprile 2018

Ssssst, l'impasto riposa …. super loaves and simple treats, il tema del mese di MTC



Aprile dolce dormire, questo mese tutto è calmo, assonnato e confortevole, ce lo ricorda la copertina del nostro Magazine lenta e ritemprante come una accoccolante colazione a letto che induce a rallentare, centellinare, indugiare …


Piazzata la colazione tra le lenzuola, il tema del mese non poteva che essere, l'attesa, il riposo, la crescita e la naturalezza.
Abbiamo preso spunto dall'ultimissimo libro di Melissa Sharp Super loaves and simple treats, che raccoglie le ricette di una bakery super collaudata, la Modern Baker di Oxford, tutte all'insegna del good health, good provenance, great taste.
What else?
Ingredienti di nicchia particolari e salutari, e perché non dietetici, lente, lunghissime lievitazioni con starter inusuali ma incredibilmente efficaci, tortine e tortone, tutto in tema con questo mese dedicato al riposo.
Io ho scelto, una big cake, proprio così, una torta aerea e leggera, che cresce, cresce, cresce ... cosa mai potevo scegliere dopo aver sistemato tanto bene la colazione a letto :-)
Il dolce è piacevolissimo e incredibilmente d'effetto come tutte le nostre preparazioni di questo mese.
Non perdetene nessuna, solo su MTChallenge e, mi raccomando, take a rest :-)

lunedì 16 aprile 2018

Passiamole in rivista: Tart al cioccolato con noci salate caramellate


Buona e bella, uno spettacolo di dolce dedicato agli appassionati del cioccolato con quel pizzico intrigante di sale che arricchisce i sapori esaltandoli.
Niente di convenzionale.
Che dire, provatela, la ricetta è qui, solo su MagAboutFood.
Questa settimana ci siamo buttate sul british che più british non si più, non paghe della sfida dell'english tea, abbiamo passato in rivista Olive e Good Food preparando ricette fantastiche per tutti i gusti, non perdetene nessuna sono tutte qui.
Io ne ho approfittato per preparare una tortina per una bambina un po' agèe di mia conoscenza appassionata di cioccolata :-)
Ecco la tart per il mio compleanno.


Ora diamo un'occhiata alla nostra settimana british

 


lunedì 12 febbraio 2018

Passiamole in rivista la tatin di cachi

Eccoci ad un nuovo numero del nostro magazine.
Anche questo mese il magazine di MTChallenge, MAG about food, conterrà  favolose rubriche e tante e tante ricette particolari e innovative come questa .... presa da una frizzante e freschissima rivista francese :-)


Ma guardate quant'è bella la copertina di febbraio  .. è tutta un programma!


Andiamola a sfogliare su MTChallenge
Volete preparare questa bella tatin? la ricetta è qui solo su MTChallange!

MTC ci porta il mondo a tavola, approfittiamone!


E non perdete nessuna delle meravigliose ricette francesi che abbiamo studiato, preparato, assaggiato e commentato solo per voi nella rubrica passiamole in rivista. Queste come la mia tatin sono sprese dalla strafighissima Elle à table, non male la vista ... figuratevi l'assaggio :-)
 


lunedì 27 marzo 2017

La tarte tatin alla mela annurca per il Club del 27



Ma ve li ricordare i tempi belli in cui si ci scambiavano le ricette?
Appuntate su fogli di fortuna, io ne conservo ancora tanti, vergati con calligrafie ordinate ed adolescenziali (non la mia purtroppo che non lo è stata mai, ordinata dico) poi, più avanti, sempre ordinate, precise ma adulte, in mancanza, semplicemente mandate velocemente a memoria.
Si cucinava e tanto, provando e riprovando ricette, sperimentando, mangiando e qualche volta criticando.
Poi è arrivato il blog, i contest, la fotografia e tanto ancora e spesso per cucinare non si ha più il tempo di cucinare :-)
Il Club del 27 nasce proprio per recuperare la voglia e il piacere di cucinare, di assaggiare di commentare e condividere che ci ha portate qui, armate dei più evoluti strumenti tecnologici …. a scambiarci ricette  :-)


Questo mese abbiamo sperimentato, assaggiato e condiviso le più buone tra tutte le pie, quelle di MTChallange, Miss MTC Pie ed ho detto tutto!
Vi consiglio vivamente di non perdere nessuna delle favolose pie del Club del 27, io le ho viste in anteprima, sono una più buona dell'altra, davvero tutte da provare!
In tanti anni di cucina e di blog non mi era mai capitato di cucinare una tarte tatin così ho voluto provare. Per le mele ho scelto le annurche, come sapete amo trasmettere attraverso ciò che cucino parte di me, le mele quindi non potevano non essere campane :-)
Ecco la mia tarte tatin campana con mele annurca per il Club del 27.

pasta sucrée
145 g di farina per dolci
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
1/4 cucchiaino di sale
112 g di burro
1 tuorlo
acqua ghiacciata q. b.

per il ripieno di mele
9 mele annurca
160 g di burro
20 g di zucchero
cannella in polvere

Nella planetaria, frusta K, velocità minima, mescolare gli ingredienti secchi, farina, zucchero e sale, unire il burro a pezzetti e impastare a velocità 1 per pochi secondi fino ad ottenere un impasto molto bricioloso. Incorporare i tuorli continuando ad impastare ed unire se necessario tanta acqua quanto basta per ottenere un impasto sodo ma morbido. Lasciare riposare in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo sbucciare le mele, eliminare il torsolo, tagliarle a metà. Sistemare in una teglia dal diametro di 18 cm lo zucchero e il burro, porre la teglia sul fuoco e lasciare caramellare. Attenzione a che non bruci!
Fuori dal fuoco sistemare nella teglia le mele ponendole in verticale, spolverare con la cannella, coprire la teglia con carta alluminio e trasferire in forno statico già a temperatura a 200° per 10 minuti.
Nel frattempo stendere la pasta sucrée, sfornare la teglia, eliminare la carta alluminio, appoggiare la pasta sucrée sulle mele rimboccandola intorno alla teglia e schiacciandola sulle mele tra una mela e l'altra.
Praticare al centro della sfoglia un forellino per consentire al vapore che si formerà in cottura di uscire. Infornare in forno statico già a temperatura a 180° per circa mezz'ora o di più la pasta deve dorarsi per bene. Sformare subito.



L'immagine può contenere: sMS

domenica 29 maggio 2016

Torta persiana dell'amore per Re-Cake 2.0


C'era una volta, tanto tempo fa, in un posto lontano lontano sperduto da qualche parte nella Persia, una ragazza dai lunghi capelli neri, raccolti in grosse trecce, perdutamente innamorata di un principe dai profondi occhi castani.
Ma il principe, per quanto ella facesse, non ricambiava il suo amore.
La ragazza lo amava, per lei il principe era divenuta un'ossessione, un pensiero costante che riempiva le sue giornate, tra giardini ricolmi di rose e padiglioni ombreggiati da sete variopinte, immerse in un miscuglio di ammiccanti aromi orientali.
Impazzire od averlo, le alternative erano poche.
La donna sublimo il suo amore in un dolce nel quale raccolse le spezie e gli aromi che riflettevano la sua passione e le rose, simbolo dell'amore, uniti agli ingredienti più pregiati.
Possiamo solo immaginare con quali amorevoli gesti e con quanta devozione preparò quel dolce.
Quindi lo offrì, intriso di un dolce aromatico sciroppo, ricoperto da petali di rose, rosse come il suo amore, cadute come tante lacrime.
Una torta fatta con amore che trasudava passione, una torta dell'amore…...
E poi? Il principe assaggio il dolce? Si accorse della ragazza? Vissero felici e contenti? … o altro?
Non è dato saperlo, qui si ferma la rete :-)
La risposta la può dare solo il dolce, assaggiandolo si può comprendere :-)

Con questo post partecipo a Re-Cake 2.0.
Questo mese ci sono riuscita!


Per la torta
250 ml di yogurt naturale
1 cucchiaino di lievito per dolci
6 uova
220 g di zucchero di canna
150 g di farina di mandorle
150 g semolino
6 bacche di cardamomo
60 g di pistacchi tritati
1 pizzico di zafferano
2 cucchiai di acqua di rose
100 ml di latte di mandorla
la buccia grattugiata di 1 limone

Per lo sciroppo
succo e scorza di 1 limone
125 ml di acqua
125 g di zucchero di canna
2 cucchiai di acqua di rose

Schiacciare i semi delle bacche di cardamomo, tritare i pistacchi, mettere da parte.
Versare il latte in una pentolina, aggiungere i pistilli di zafferano, scaldare a fiamma bassa.
Nella planetaria, velocità media, frusta K, sbattere le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro, denso e cremoso, unire lo yogurt, la farina di mandorle, il semolino e il lievito. Continuando ad impastare aromatizzare con il cardamomo, la scorza di limone e i pistacchi tritati ed, in ultimo, l’acqua di rose unita al composto di latte e zafferano, amalgamare bene.
Versare l'impasto in un stampo circolare di 24 cm di diametro, protetto da carta forno, o. ancora meglio, in uno stampo in silicone senza carta forno, livellare.
Cuocere in forno statico già a temperatura a 180° per almeno 45 minuti coprendo con carta alluminio se il dolce dovesse scurirsi troppo.
Nel frattempo preparare lo sciroppo.
In un pentolino unire all'acqua il succo e la scorza del limone, lo zucchero e l'acqua di rose, portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per almeno 5 minuti.
Lo sciroppo deve leggermente addensarsi.
Una volta cotta sformare la torta e distribuire lo sciroppo sulla superficie con l'aiuto di un pennello.
Sformare.
Decorare con petali di rosa e pistacchi tritati.



http://re-cake.blogspot.it/2016/05/torta-persiana-dellamore-14.html

mercoledì 4 novembre 2015

Fijian Coconut shortbread e Fiji coconut pie per l'Abbecedario culinario mondiale


L'Abbecedario prosegue il suo viaggio virtuale ma reale, realissimo, nelle nostre cucine, siamo alle Fiji, oggi paradiso incontaminato, ambita meta turistica, per secoli arcipelago selvaggio e guerriero.
Come a Papua, dobbiamo misurarci con una cultura culinaria estremamente diversa dalla nostra, essenziale, basica, come lo spirito delle popolazioni indigene, limitata ai soli alimenti reperibili in loco, preparati in maniera estremamente semplice, anche senza cottura.
La cucina fijiana è però anche frutto della contaminazione culturale della colonizzazione inglese che ha portato all'elaborazione, partendo dalle materie prime locali, di piatti piuttosto british ma fijian style.
Con questo post partecipo all'Abbecedario culinario mondiale che per le Fiji è ospitato dal blog Santa Parmigiana.



Fiji coconut pie
4 uova
2 tazze di latte
1 tazza di zucchero
1 tazza di farina di cocco
1/2 tazza di burro fuso
1/2 tazza di farina
i semini di mezza bacca di vaniglia

per la copertura
100 g. di farina di cocco
20 g. di burro
20 g. di zucchero

In una capiente ciotola unire gli ingredienti secondo l'ordine indicato mescolando bene con la frusta, l'impasto risulterà piuttosto liquido, trasformandosi in cottura, l'esterno in un morbido guscio, l'interno in una succulenta crema.
Versare il composto, in una teglia di circa 24 cm di diametro, cuocere in forno statico già a temperatura a 180° per circa 40 minuti.
La pie è pronta quando, al tatto, la parte superiore si avverte consistente e soda ma, ovviamente, ancora morbida.
Sformare, lasciare raffredare, ricoprire con noce di cocco fatta leggermente e velocemente caramelare in padella con zucchero e burro.


Fijian Coconut shortbread

1 tazza di farina 00
1/cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
50 g. di burro
1/3 di tazza di zucchero
1/2 tazza di farina di cocco
1 uovo piccolo

Impastare velocemente la farina mascolata con il lievito, il sale e il burro strofinando tra le dita fino ad ottenere delle briciole. Unire lo zucchero e il cocco e, infine, l'uovo e 2 cucchiaini di latte.
Impastare velocemente e delicatamente con una forchetta, l'impasto risulterà piuttosto morbido.
Formare delle palline, sistemarle su una teglia coperta da carta da forno.
Cuocere in forno statico già a temperatura a 180°, dopo 4 – 5 minuti estrarre la teglia e segnare velocemente la superfice dei biscotti con i rebbi di una forchetta, schiacciando leggermente, continuare la cottura ancora per circa 10 minuti (nel mio forno), devono dorare.

Entrambe le ricette sono tratte dalla pagina facebook di una simpatica signora che racconta la sua cucina alle Fiji, una cucina di famiglia, di ricordi, di memorie ....




L'Abbecedario Culinario Mondiale!

domenica 28 giugno 2015

Cheese cake ai fichi bianchi e noci di Salvatore De Riso




Accomi di ritorno ... i preparativi per la Comunione di Alessandro hanno assorbito per un po' tutta la mia attenzione, del resto l'occasione meritava!
Oggi vi presento una fantastica cheese cake del maestro Salvatore De Riso.
Una declinazione di note acidule perfettamente equilibrata, smussata dalla dolcezza anch'essa agre della marmellata di fichi, e, sul finire, il contrasto del croccante biscotto .... un incontro memorabile, inaspettato.

Confettura di fichi bianchi

1500 g. di fichi bianchi
600 g. di zucchero
il succo di un limone

Pulire i fichi e tagliarli a pezzi. Unire lo zucchero e avviare la cottura a fuoco lento. Una volta cotti frullarli con il mixer ad immersione mentre sono ancora a bollore. Portare la confettura a 105° ed unire il succo di limone.
Sterilizzare i barattoli e i coperchi in forno a 130°C per circa 15 minuti spruzzarli con alcol ancora caldi, riempire con la confettura bollente, chiudere i barattoli, capovolgerli e lasciarli a raffreddare a testa in giù, chiusi in forno per circa 10 minuti, e conservare a temperatura ambiente.

Streusel alle mandorle
100 g. di farina di mandorle
100 g. di burro
100 g. di zucchero semolato
100 g. di farina debole
0,5 g. di sale

Montare nella planetaria con la frusta K burro e zucchero per qualche minuto poco, giusto per sabbiarlo, unire le farine (mandorla e farina) precedentemente miscelate con i semi di vaniglia. Schiacciare la pasta, coprirla con pellicola alimentare passare in frigo per qualche ora. Formare gli streusel facendo passare la pasta in un setaccio a maglia larga (o su una grattugia a fori larghi). Sistemare le briciole sul fondo dello stampo (24 cm di diametro) compattando leggermente con le mani, non schiacciare. Cuocere a 180° per 10 minuti. Deve dorare. Lasciare raffreddare.

Crema cheese cake
500 g. di mascarpone
500 g. di stracchino
300 g. di crema pasticcera
250 g. di panna montata
110 g. di zucchero vanigliato
22,5 g. di gelatina
10 g. di succo di limone
150 g. di granella di noce
i semini di un baccello di vaniglia

A mano, con la frusta, montare il mascarpone e lo stracchino, riscaldare il composto in microonde per 1 minuto, diverrà quasi liquido, rimontarlo per raffinarlo, sempre con la frusta, unire prima la crema pasticcera poi metà dello zucchero quindi la vaniglia e il succo di limone. Montare la panna con l'altra metà dello zucchero. Sciogliere gelatina precedentemente ammollata per 10 minuti e, successivamente, strizzata. Unire un mestolo di composto di formaggio alla panna, mescolare con la frusta, unire un mestolo di composto di formaggio alla gelatina, mescolare con la frusta, aggiungere sempre mescolando il composto di gelatina e formaggio al composto di formaggio, unire la panna addizionata di crema al formaggio, continuare con la spatola, unire la granella di noci.
Assemblaggio
Sistemare il disco di streusel nell'anello di acciaio direttamente sul vassoio di servizio. Colare nello stampo fino all'orlo, livellare. Passare in congelatore almeno per una notte.
Decorare con confettura di fichi stemperata con gelatina neutra, fichi spadellati e noci.


Ed ecco il mio ometto giunto alla prima tappa importante della sua vita

Auguri!

martedì 21 aprile 2015

Il soffiato di pastiera di Salvatore De Riso



Un ultimo ricordo di Pasqua ….
Un soave soffio di di primavera avvolge lo stupore di una consistenza impalpabile e vellutata, poi la fragranza decisa del biscotto … una poesia fatta dolce.
Amo la pastiera in tutte le sue forme e declinazioni, l'essenza stessa di una civiltà.


Soffiato di pastiera di Salvatore De Riso

crema alla pastiera napoletana
150 g. di ricotta di latte vaccino
150 g. di grano cotto
160 g. di zucchero
80 g. di arancia candita a cubetti (io frutta candita mista a pezzetti)
150 g. di panna montata
2 gocce di fiori d'arancio
5 g. di gelatina in fogli
80 g. di tuorlo d'uovo
50 g. di acqua

Nel Kenwood, frusta a filo, montare i tuorli, inizialmente, a velocità moderata, poi aumentare la velocità fino a max. Nel frattempo portare ad ebollizione l'acqua con 80 g. di zucchero, continuare su fuoco medio fino a raggiungere i 121°.
Continuare a velocità 5 – 6, versare lo sciroppo a filo sulla montata di tuorli. continuando a velocità max fino a raffreddamento. Passare la ricotta tre volte. A parte, in una ciotola abbastanza capiente, rendere a crema la ricotta con il restante zucchero e il fior d'arancio, unire il grano cotto (io l'ho preparato come per la pastiera sciogliendolo a fuoco basso con 30 g. di latte, 10 g. di burro, e un po' di buccia grattugiata di limone per circa 10 minuti, raffreddare) e, aggiunta personale un pizzichino di cannella in polvere. Reidratare la gelatina in acqua fredda per 5 minuti, scioglierla a bagnomaria ancora calda, stemperarla nella crema di ricotta. Precisamente unire un mestolo di crema alla gelatina mescolando velocemente, a mano, con la frusta, unire ancora un mestolo, mescolare, quindi versare il composto nella crema, mescolare ancora con la frusta. Incorporare delicatamente con una spatola i cubetti d'arancia candita (io la frutta candita a pezzetti), la panna montata e, infine i tuorli montati.


Arance semicandite
Tagliare le arance a fettine sottili, unire pari peso di zucchero.
Disporre nella pentola uno stato di arance e uno di zucchero alternando, fino ad esaurimento, gli ingredienti. Lasciar insaporire per 1 ora.
L'arancia rilascerà il suo sughetto.
Cuocere per 5 minuti dal bollore. Lasciare nella pentola per 24 ore.
Il giorno successivo prelevare le fette, trasferirle in frigo, in un contenitore ermetico, separandole dal sughetto che si può conservare a parte.


per la pasta frolla (ottima, i biscottini sono andati a ruba)
60 g. di burro morbido
40 g. di zucchero
20 g. di tuorlo d'uovo
1 g. di sale
½ baccello di vaniglia
la scorza grattugiata di ½ limone
75 g. di farina
25 g. di fecola di patate

Per la pasta frolla dal momento che le indicazioni del libro erano piuttosto ermetiche ho seguito la tecnica con burro a temperatura ambiente delle sorelle Simili. In una ciotola disporre le uova, lo zucchero, il sale e il burro morbido, battere tutto insieme con una forchetta. Quando questi elementi saranno amalgamati versare in un solo colpo le farine già setacciate. Affondando le dita nella ciotola sollevare la crema di burro, zucchero e uova sfregare tra le dita con la farina a piccole porzioni. Non mescolare e non lavorare ma continuare a sollevarla affondando e riaffondando le dita nella ciotola. Quando tutta la farina sarà assorbita rovesciare il composto su un tagliere e rotolare l'impasto delicatamente sullo stesso. Raccogliere l'impasto e lasciarlo riposare in frigo per almeno 30 minuti protetto da una pellicola per alimenti.
Col mattarello tirare la pasta frolla a uno spessore di circa 5 mm., ritagliare un disco di 18 cm di diametro, sistemarlo su una placca ricoperta di carta da forno e infornare in forno statico a 180 ° per 7 – 8 minuti (nel libro il tempo di cottura è 20 minuti il mio disco in 10 minuti era più che cotto, per fortuna controllavo …. tanto a noi le pastiere piacciono ben cotte). 
 

Assemblaggio
Porre il disco di pasta frolla cotto e raffreddato in un cerchio d'acciaio di 20 cm di diametro. Riempire con la crema leggera alla pastiera lisciare la superficie con l'aiuto di una spatola mettere il dolce in freezer per circa 3 ore. Sformare ancora congelata, decorare con una gelatina all'arancia ottenuta stemperando nella gelatina neutra un qualche goccia di colorante arancione e qualche cucchiaino di sciroppo di arance semicandite. Completare con le fette di arance semicandite.
Conservare e servire a + 4°



Per la ricetta S. De Riso “Dolci del Sole” Rizzoli


mercoledì 25 marzo 2015

Torta sfogliette bohémien di Salvatore De Riso


Un dolce speciale per un giorno speciale!
Oggi è il mio compleanno :-)

3 confezioni di pasta sfoglia rettangolare già stesa
acqua a temperatura ambiente
zucchero semolato
zucchero a velo

500 g. di ricotta vaccina (scolata e asciugata almeno 24 ore in frigo)
100 g. di zucchero a velo vanigliato
100 g. di zucchero semolato
gocce di cioccolato fondente
canditi in cubetti (io li ho omessi, non amo i canditi)

Disporre due rettangoli di pasta sfoglia nelle teglie. Bucherellare la sfoglia con i rebbi di una forchetta, spennellarla con un po' acqua bagnando bene tutta la superficie. Spolverare abbondantemente con lo zucchero semolato e quello a velo. Cuocere in forno statico già a temperatura a 200° per 15 minuti, o un po' di meno, fino a doratura.
Sistemare il terzo rettangolo nella teglia, non bucherellarlo ma spennellarlo con acqua e cospargerlo abbondantemente di zucchero, semolato e a velo, quindi, con un rullo tagliapasta, tagliare la sfoglia in rettangolini. Cuocere in forno statico già a temperatura a 200° per 15 minuti, o, un po' di meno, fino a doratura.
Lasciare raffreddare.
Nel frattempo passare al setaccio la ricotta almeno per 3 volte.
Nella planetaria, frusta a filo, montare la ricotta a velocità 1 per 2 minuti, quindi, a velocità 2 per 4 minuti fino ad ottenere un composto liscio, vellutato e senza grumi.
Unire a mano, con la spatola, gli zuccheri miscelati assieme mescolando delicatamente. Conservare in frigo.
Con un anello in acciaio di 20 cm di diametro ritagliare dalla sfoglia tre dischi di uguali dimensioni (per ottimizzare ed evitare troppi avanzi quello centrale l'ho ottenuto ritagliando due semi circonferenze), con il sac à poche distribuire un terzo della crema sul primo disco, spolverare con le gocce di cioccolato, sovrapporre il secondo disco, premere leggermente affinché fuoriesca dal bordo un po' di crema, coprire con un altro giro di crema, cospargere con le gocce di cioccolato, completare con il terzo disco di sfoglia, terminare con uno strato di crema e spolverare con gocce di cioccolato. Lisciare la crema in eccesso che fuoriesce dai bordi. Decorare la torta con i bastoncini di sfoglia, disponendoli l'uno vicino all'altro sui bordi e bohémien, l'uno sull'altro, nella parte superiore della torta. Spolverare di zucchero a velo.
Conservare in frigo. Consumare entro 8 ore dalla preparazione.
La ricetta è di Salvatore De Riso tratta dal libro “Sal De Riso il re delle torte”