“A Pasqua poi non son più dolci quelli
Chiamati cassatelli
Cotti con uova, cacio e provature,
zuccaro fino, acqua di rose e fiori,
e con altra mistura,
come si fanno allor per ogni canto
la sera al tardi del sabato santo"
Chiamati cassatelli
Cotti con uova, cacio e provature,
zuccaro fino, acqua di rose e fiori,
e con altra mistura,
come si fanno allor per ogni canto
la sera al tardi del sabato santo"
Come non condividere questo stupore ..... ecco il casatiello dolce, non è bellissimo? ..... quasi un peccato mangiarlo :-)
Nonostante l'apparenza maestosa, è un dolce povero e semplice, un pane dolce vestito a festa, buono di una bontà unica e sorprendente … un soffio di primavera!!!!
Non si può spiegare .... si deve solo provare :-)
Con questo post contribuisco alla Giornata Nazionale del Casatiello del Calendario del Cibo Italiano AIFB, ambasciatrice Lucia Melchiorre, il suo articolo è qui insieme a bellissime ricette.
500
g. di farina manitoba
250
g. di lievito madre attivo
130
g. di zucchero (il mio è già vanigliato)
5
uova
70
g. di burro morbido
3
g. di sale
80
g. acqua
1
fialetta di millefiori
1
bustina di vanillina
120
g. di frutta candita a pezzetti
copertura
1
albume
zucchero
a velo q. b.
diavolini
e anicini
Nel
kenwood, frusta a gancio, sciogliere il lievito madre nell'acqua a
temperatura ambiente, per 5 minuti, prima a velocità minima, poi a
velocità 1 quindi a velocità 2.
Continuando
ad impastare a velocità 2 unire le uova, una alla volta, quindi la
farina, il sale e lo zucchero. Quando il composto si sarà
compattato, unire gli aromi ed infine il burro morbido poco alla
volta.
Impastare
a velocità 2 per 10 minuti e a vel 3 per 2 - 3 minuti. L'impasto
deve incordarsi. Unire i canditi impastando ancora brevemente a
velocità 2 per 2 minuti.
Trasferire
l'impasto sulla spianatoia e impastare ancora per qualche minuto a
mano, formare una palla ruotandolo sui palmi delle mani, lasciare
riposare coperto per circa un'ora. Al termine, ruotare ancora sui
palmi e adagiare l'impasto in una teglia per casatielli dal diametro
di base di 16 cm. unta di burro.
Cuocere
in forno già a temperatura a 180° statico per 45 minuti ruotando la
teglia a metà cottura ovviamente fa fede la prova stecchino. Coprire
se si dovesse scurire. Ruotare la teglia a metà cottura.
Lasciare
intiepidire il casatiello quindi sformarlo, non attendere troppo,
queste teglie trattengono l'umidità.
Il
giorno dopo preparare la glassa montando con lo sbattitore elettrico
l'albume con tanto zucchero a velo quanto basta per ottenere una
glassa soda e spumosa (non una meringa) spalmare un sottile strato di
glassa sul casatiello (non eccedere altrimenti cola e casca!!!)
decorare con i confettini, trasferire in forno già a temperatura 70 - 90°, ventilato, lasciare asciugare per crca 20 minuti.
La glassa è inesorabilmente destinata a sgretolarsi .... ma è tanto buona ...
Se lo provate i raccomando non aumentate le dosi dello zucchero, deve addolcire e non coprire esaltando il dolce dolce del candito e della glassa.
La glassa è inesorabilmente destinata a sgretolarsi .... ma è tanto buona ...
Se lo provate i raccomando non aumentate le dosi dello zucchero, deve addolcire e non coprire esaltando il dolce dolce del candito e della glassa.
Il brano tra virgolette è di Giovan Battista Del Tufo" Ritratto o modello delle grandezze, delizie e meraviglie della nobilissima città di Napoli" citato da Leyla Mancusi Sorrentino qui.







