mercoledì 17 luglio 2013

Buone vacanze


Premi




Mi scuso per l'assenza prolungata dal mio e, soprattutto dai vostri blog, i preparativi per la partenza mi stanno letteralmente assorbendo .....
Partiamo, per qualche settimana la cucina di Anisja si trasferirà in quel di Acciaroli per godersi un pò di meritato riposo e, si spera, un pò di sole :-)
Prima di partire, devo però onorare l'impegno preso con gli amici blogger che nelle scorse settimane hanno deciso di donarmi un premio.
Purtroppo tra lavoro, casa, bambini e … tanto altro... il tempo in questo periodo è pochissimo!!!
Venendo ai premi voglio ringraziare Monseur Tatin,   Paprica e Cannella  e Biologicamente BioLogicamente per Very Inspiring Blogger Award, Rita Zucchero Rosa, Cucina Per Gioco e In Cucina ... Di Corsa per il Premio Amicizia Blogger e la Muscetta Della Torre d'Avorio per il premio Super Sweet Blogging Award, Cucina con Imma  per il premio Liebser Blog Awards.

Racconto, quindi, 7 cose su di me

1) ovviamente :-) sono appassionata di cucina
2) sono mamma di due adorabili cucciolotti i che mi seguono nelle divagazioni culinarie.
3) mi piace provare piatti insoliti e particolari e …. assaggiarli …. , allo stesso modo, però amo la cucina tradizionale campana che pratico, ai miei fornelli, quotidianamente.
4) il mio frigo pullula di fermenti: yogurt, kefir e lievito madre tutti rigorosamente home made
5) amo leggere di donne e con le donne, le mie autrici preferite sono Jane Austen e Simonetta Agnello Horby
6) quando pianifico i miei viaggi consulto la giuda alle Osterie d'Italia di Slow Food
7) amo l'estate e il mare non vedo l'ora di essere in vacanza!!!!

Rispondo alle 11 domande
Perché questo nome al tuo blog?
Perché la cucina di Anisja, in “Guerra e Pace” è un luogo d'incanto, di tregua e ristoro, fonte di delizie e prelibatezze, immediata espressione della personalità della padrona di casa, "tutto aveva l'odore, l'aspetto e il sapore di Anis'ja Fëdorovna: tutto riecheggiava quella sua opulenza, quella pulizia e quell'amabile sorriso“ ossia tutto in quella cucina aveva il sapore di Anisja :-)
La cucina di Anisja in definitiva per me è un luogo ideale, un'aspirazione, ovviamente non è la mia cucina, o, almeno, non lo è sempre.
La nostra cucina ci rispecchia: può essere un luogo di pace e convivialità in cui sfornare delizie, o, magari quando si è di fretta, semplicemente un posto dove ci limitiamo a lanciare sui fornelli una spinacina comprata al volo al supermercato, a chi  non è mai capitato?
Il tuo hobby principale?
La cucina, ovviamente :-)
Qual'è il tuo piatto forte in cucina?
Non cucino mai le stesse cose perché mi piace sperimentare, quello che preparo, di solito, mi riesce bene.
Ti piace leggere?
Si, moltissimo in questo periodo sto leggendo “Come un filo d'olio” di Simonetta Agnello Horby
Come ti descriveresti?
Simpatica, ma, ovviamente, le opinioni sono opinioni :-)
Qual'è il tuo sogno?
In questo momento? che tutto rimanga com'è.
Animale preferito?
Il gatto.
La cosa che più ti fa arrabbiare?
La presunzione unita all'ignoranza, trovo che sia un mix esplosivo
La colonna sonora della tua vita è.....?
C'è ne è stata più d'una ….
Cosa ne pensi del mio blog?
Molto interessante

Rispondo alla domande dolcissime
1) Dolce o salato? Decisamente salato
2) Biscotti o torta? Torte e tortine
3) Cioccolato o vaniglia? Cioccolato fondente dal 72% in su
4) Spuntino dolce preferito? Un pezzetto del cioccolato di cui sopra
5) Quando hai maggior voglia di cose dolci? A colazione
6) Se tu avessi un soprannome "dolce", quale sarebbe? un muffin alla ciliegia!!!

Venendo ai premi. In questo momento mi è impossibile premiare singolarmente i blog, ho deciso, quindi, di premiare tutti gli amici ed amiche blogger che mi seguono e che seguo, e tutti quelli che passano di qua. Chi vuole può prelevare il banner del premio preferito con i miei complimenti!!!!

Ovviamente, poichè lo scopo di questi premi è aumentare la conoscenza tra i blogger non mi esimerò dall'incarico e provvederò, al ritorno dalle vacanze, a visitare nuovi blog per diventarne follower.
Ringrazio ancora chi mi ha premiato e ricambio con affetto.

giovedì 4 luglio 2013

La frutta pochè. Ricetta di Salvatore De Riso!!!!

 
Voglio condividere una tecnica di conservazione della frutta che ho imparato ad un corso di Salvatore De Riso : il pochè.
Il pochè è un sistema utilizzato dai pasticceri per conservare la frutta più a lungo mantenendo immutate le caratteristiche fisiche e organolettiche della stessa, anzi, migliorandole. Infatti spesso è usata proprio per arricchire di gusto la frutta, magari bella a vedersi ma senza particolare sapore, o, addirittura, acerba.
Si tratta di una preparazione di facilissima e rapida esecuzione ma eccezionale in termini di resa. La frutta, infatti, si conserva intatta, bella soda e consistente acquistando sapore, gusto e lucentezza.
Insomma da quando ho nel freezer una scorta di frutta pochè ho risolto il problema della frutta fuori stagione!!!
Quindi, provatela, mi ringrazierete!!! questo è il momento migliore, la frutta estiva si presta a questo tipo di preparazioni, proprio adesso che è più buona e saporita si puo fare scorta per l'inverno!!!!
Nelle scorse settimane mia zia ci ha regalato questo bel cesto di ciliege, 

 
raccolte direttamente da miei bambini!!!
e, così, tra le altre cose, ho preparato delle buonissime ciliege pochè

Occorrono
500 g. di frutta non troppo matura
400 g. di zucchero a velo
il succo di un bel limone grande

Il procedimento è semplicissimo.
In una capiente ciotala adatta per la cottura in  microonde unire la frutta, lo zucchero a velo e il succo di limone, amalgamare con la spatola, delicatamente, per evitare che la frutta si rovini. 

Sigillare con più strati di pellicola. Passare in microonde a temperatura max per 5 minuti. Estrarre dal microonde e lasciare raffreddare a temperatura ambiente anche mezza giornata.
Così appena fuori dal microooonde
il vapore della cottura, trattenuto dalla pellicola, rimane così all'interno della ciotola e forma l'effetto paloncino.
Così dopo qualche tempo
si crea l'effetto "sottuvoto".
Trasferire in frigo.
Si conserva in frigo anche per un mese.
Di solito porziono la frutta pochè insieme al suo sughetto in contenitori monouso e la congelo. Una volta scongelata, lentamente, in frigo, ritorna uguale.

Questo è il risultato

Ovviamente la frutta "grande" come pere, pesche, albicocche andrà sbucciata e tagliata a pezzi non troppo piccoli mentre la frutta più piccola come ciliege, fragole, more, lamponi mirtilli... può essere utilizzata intera, eventualmente snocciolata.

lunedì 1 luglio 2013

Bloglovin



Eccomi!!!
Quasi all'ultimo secondo dell'ultimo minuto :-) mi sono registrata anch'io, se volete continuate a seguirmi su Bloglovin .... a presto ....
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mercoledì 26 giugno 2013

Torta al latte caldo


È un dato di fatto, a nella mia cucina ricette normali mai !!! non a caso commensali, prima di assaggiare le mie sperimentazioni, che poi solitamente finiscono spazzolate, mi chiedono, anche di fronte ai piatti all'apparenza più semplici, notizie sugli ingredienti - questo col piattino in mano e la forchettina sollevata -.
Sarà forse per quel cake al cioccolato nel quale erano splendidamente mimetizzate :-) le zucchine? eppure è stato mangiato, finito subito.
Che ci posso fare? mi piace sperimentare .... ricette poco note, insolite, particolari, strane, m'intrigano, non riesco a resistere, devo provarle !!!
Per questo motivo non ho potuto resistere quando ho letto di questa torta dove, udite, udite, va versato del latte bollente in una montata di uova.
Premesso che solitamente preparo la crema pasticcera con il latte quasi bollente, e, quindi, so che le uova amalgamate con la farina non si cuociono, ero curiosa di capire cosa potesse accadere ad una torta.
Una nuvola è venuta fuori una nuvola, mentre amalgamavo il latte bollente la montata si trasformava assumendo una consistenza soffice, aerea, assolutamente particolare.
Un dolce da provare, anche solo per sperimentare l'originale metodo di preparazione.
La ricetta è presa dal blog la ciliegina sulla torta

Con questo pust partecipo all'Abbecedario culinario mondiale che per gli Stati Uniti è ospitato dal blog Briciole.

 

120 g. di latte fresco intero
60 g. di burro
165 g. di farinadebole
6 g. di lievito per dolci
165 g. di zucchero
3 uova medie a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale


Rivestire con carta da forno bagnata e strizzata uno stampo da 22 cm di diametro. Setacciare due volte la farina con il lievito ed il sale. Scaldare il latte con il burro fino a quando il burro non sarà completamente sciolto. Mettere a parte. Nel Kenwood, frusta a filo, velocità 4 montare le uova per circa un minuto, unire lo zucchero in più riprese, continuare a montare fino ad ottenere una montata chiarissima e gonfia (il composto deve triplicare) occorreranno circa 10 minuti a velocità 5. Incorporare delicatamente a mano, con la spatola, la farina nella montata, in tre riprese, facendo attenzione a non smontarla. Riprendere il latte con il burro e scaldarlo di nuovo, togliere dal fuoco prima che raggiunga il bollore (io esattamente quando ho notato che si formavano le prime piccole bollicine che precedono il bollore) versarlo sul composto montato ed incorporarlo a mano con la spatola. Trasferire l'impasto nello stampo precedenemente preparato, cuocere in forno statico, già a temperatura a 175°C per 25-30 minuti.


sabato 22 giugno 2013

Pan de hojaldre a lievitazione naturale per il Bread Baking Day #60



Questo mese il tema del Bread Baking Day è il pane glassato, cioè pane, dolce o salato, ricoperto (prima o dopo la cottura) da un ingrediente in grado di produrre un effetto sulla superfice rendendola morbida o croccante, dolce, speziata o semplicemente più bella da vedere !!!
Dopo un breve ripasso dei pani sfornati nella mia esperienza di panificazione, escludeno impasti a tema ma irrealizzabili con questo caldo (tipo il casatiello dolce), ho pensato di proporre per per il BBD #60 il pan de hojaldre che in effetti è un pane glassato, la lucidatura finale, prima della cottura, con olio extravergine contribuisce a conferire alla crosta croccantezza e colore.
Inutile dire che, come tutti i pani delle sorelle Simili, è buonissimo e, ovviamente, da provare.
Con questa ricetta partecipo al Bread Baking Day #60 organizzato da Zorra che questo mese festeggia il suo sesto anniversario e invito gli appassionati panificatori, come me, a parteciparvi o promuovere l'evento esponendo il banner nel proprio blog.

Bread Baking Day #60 - Glazed Bread for 6th anniversary / Brot mit Streiche zum 6. Geburtstag (last day of submission July 1st 2013)

250 g. di farina
90 g. di lievito madre rinfrescato 3 volte
145 g. di acqua
1/2 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino raso di sale (circa 5 g.)
30 g. di olio evo per sfogliare
1 cucchiaino di olio evo per pennellare

Nel Kenwood, frusta a gancio, sciogiere il lievito madre nell'acqua, aumentando via via la velocità fino a 2, unire la farina, il sale e l'olio e continuare ad impastare per 7 – 8 minuti sempre a velocità 2. Trasferire l'impasto su una spianatoia ed impastarlo a mano ancora per qualche minuto. Formare un filone di circa 20 cm, lasciarlo riposare coperto per 40 minuti. Al termine disporre il filone, spostandolo delicatamente senza lavorarlo, sul tavolo (o una spianatoia molto grande) infarinato. Spianarlo col matterello fino ad ottenere un rettangolo di 20 x 50 cm. Versare metà dei 30 g. di olio sull'impasto, spalmarlo con la punta delle dita sulla superfice senza raggiungere i bordi. Piegare l'impasto in quattro piegando al centro i due lati corti facendoli combaciare e piegarlo ancora sovrapponendo le due metà. Si otterranno così 4 strati. Chiudere i bordi, infarinare di nuovo il tavolo e infarinare anche la pasta per evitare che si attacchi al matterello. Tirare una sfoglia sottile fino ad avere un rettangolo di 60x40 cm. Versare sulla sfoglia il rimanente olio e spalmarlo con la punta delle dita. Arrotolare partendo dal lato corto senza stringere troppo. Trasferire il pane in una teglia ricoperta di carta forno tenendo la falda sotto. Incidere molto profondamente il pane con una lametta lasciando al centro uno spazio intero di circa 3 cm. Pennellare con poco olio, coprire e far lievitare in forno con la lucetta accesa fino al raddoppio (4 ore). Cuocere in forno statico già a temperatura a 200° per 30 – 35 minuti, avendo cura di ruotare il pane a metà cottura.

La ricetta è delle sorelle Simili pubblicata nel libro "Sfida al mattarello", l'ho adattata alla lievitazione naturale semplicemente sostituendo il lievitino con lievito madre rinfrescato e ricalibrando i liquidi. 
  
Con questo post partecipo all'iniziativa Abbecedario Culinario della Comunità Europea che, per la Spagna, è ospitato dal blog Burro e Zucchero.