venerdì 27 marzo 2020

La mia quasi Victoria sponge cake per il Club del 27



La volevo proprio cosi, semplice semplice, bianca, essenziale, la mia torta di compleanno in tempi che poco sanno di festa.
Chiusa in casa con gli occhi chiusi, i pugni stretti a trattenere idealmente il fiato, verra presto aprile … aprile verrà.
Mentre la preparavo pensavo a Petronilla quando in tempo di guerra insegnava a cucinare col niente come se fosse normale, regalando alle sue lettrici, con quella cucina tanto scarna, mancante, momenti di stranita normalita, di evasione dalla devastazione.
Pensavo poi al ciambellone col quale festeggiò la fine della guerra …
Gran festa oggi in casa mia! Tutti quanti finalmente riuniti! Bando dunque ad ogni saggia economia pur di allestire un pranzetto sopraffino! Senza tanto sospirare aprirò ben largo il borsellino, e intaccherò le riposte intoccabili riserve. Impasterò poi tagliatelle; suderò sui fornelli, porrò in ghiaccio due bottiglie che in cantina attendevano questa gran giornata: preparerò anche la mia famosa ciambellona e sulla tavola stenderò persino la tovaglia ricamata. Grande allegria! la guerra è finita!
Pensavo a noi che siamo, qui, chiusi in casa e pieni di tutto, ma senza lievito di birra :-), tra smart working, chat, telefono e videoconferenze che ci riconfortiamo col cibo.
E ci facciamo compagnia, cuciniamo insieme tra noi, con chef e pasticceri che ci fanno compagnia come mai avremmo immaginato.
Quanto è vero che la distanza unisce e l'umanità si cerca e vuole stare insieme, e questa volta il virtuale è reale.
Condividiamo piatti come davvero mai avremmo pensato, messi li, con foto veloci, improvvisate, ciascuno mostra la sua la realta, il cuore della sua cucina, oltre le luci, il trendy e l'effetto wow.
Ne usciremo diversi, sicuramente diversi. 
Questa volta dobbiamo confrontarci con noi, esplorare il perimetro del nostro essere, fuori dal mondo e soli con noi stessi.  
Dopo il buio di questa chiusura forzata alla vita i nostri occhi si apriranno nuovi su un mondo che necessariamente sarà nuovo, ci aspetterà una luminosa, calda, primavera, e saremo nuovi.
Malgrado cucini tantissimo, questa volta non avevo proprio voglia di cucinare.
Ma i complenni si festeggiano sempre, il mio l'altro ieri e quello del nostro Club del 27 oggi. Sentivo la necessità di esprimere l'essenzialità della rinascita con un dolce che esprimesse augurio e speranza.
Mi è piaciuto riprendere il tema dell'aprile, del risveglio, del ritorno alla luce con cui affrontai due anni fa la mia prima copertina di MAGaboutFOOD cristallizzando, tra l'altro, in quegli scatti, anche snodi di vita reale, importanti.
Tutto questo, pensieri, accadimenti, ricordi, sensazioni, emozioni si sono fusi nel dolce e nella rappresentazione che ne ho voluto dare.
Il dolce aprile verrà presto, ora restiamo chiusi accoccolati a rigenerarci, presto ci apriremo alla luce.
Aprile verrà.
Il dolce è semplicemente la base di una Victoria sponge cake che abbiamo realizzato tempo fa per il Club del 27 che ora ripropongo per il suo (e il mio) compleanno. Non ci ho messo panna, marmellata, frutta, non mi andava, non c'era, non è il momento.
Questo è il momento dell'essenza.

Proud to be a member
Victoria sponge cake

Ingredienti per 6 persone
4 uova
Burro (pari peso uova)
Zucchero (pari peso uova)
Farina io 50% farina di riso, 50% fecola di patate (pari peso uova)
8 g. di lievito

Zucchero al velo per decorare

Preriscaldateil forno a 180°.
Sbattetelo zucchero e il burro fino ad ottenere un composto cremoso e morbido. Sbattete le uova a parte e poi aggiungetele al composto di burro e zucchero un poco per volta per non fare impazzire la crema.
Nel caso cominciasse a dividersi aggiungete un po’ di farina. Setacciate farina e lievito e incorporate all’impasto a mano con a spatola.
Sistemate il composto in una teglia imburrata ed infarinata dal diametro di 24 – 26 cm e cuocete in forno già a temperatura per circa 25- 30 minuti.
Come sempre la prova stecchino :-)
Lasciate raffreddare e completate con una spolverata di zucchero a velo.
Io dovevo festeggiare un compleanno, l'ho rivestita con una semplice glassa all'acqua aromatizzata con una parte di succo di limone.
Più semplice di così.


Bibliografia citata nel mio articolo sul Calendario del Cibo Italano https://www.calendariodelciboitaliano.it/2017/05/11/petronilla-approfondimento/

sabato 29 febbraio 2020

I beignet di New Orleans


Carnevale è passato e si e fritto, in abbondanza direi.
Tra le ultime fritture che ho preparato i beignets di New Orleans proposti da Re – Cake di questo mese, piccoli lievitati fritti, aerei e morbidi e fragranti, tentatori :-)
Chi ha avuto bambini piccoli, ormai qualche anno fa, ricorda il film la principessa e il ranocchio Tiana che friggeva quadratini che si gonfiavano immersi nell'olio caldo.
Strani i fritti quadrati, dalle nostre parti i dolci fritti hanno forma più o meno tonda, e perché poi beignets?
Sarà la forma, sarà l'impasto, ma fritti bene diventano “beignets” ossia presentano come i bigné una cavità interna da riempire a piacere o da assaporare, come varazione organolettica, qual'è.
Provati e consigliati!


Ingredienti per 6 persone

190 ml di acqua tiepida
10 g di lievito di birra disidratao
60 g di zucchero semolato
125 ml di latte tiepido
1 uovo
1/2 cucchiaino di sale
480-500 g di farina 00
45 g di burro fuso
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiainoscorza di limone grattugiata
1 litro di olio di semi per friggere
zucchero a velo per spolverare

Sistemate il lievito e lo zucchero nella ciotola della planetaria e scioglieteli aggiungendo l’acqua. Lasciate riposare per cinque minuti.
Mescolate insieme il latte, l’uovo leggermente sbattuto, la vaniglia, la scorza di limone e il sale, uniteli nella ciotola col lievito e mescolate quindi versate nella ciotola della planetaria metà della farina e iniziate a lavorare l’impasto con la frusta K a velocità 2.
Sempre continuando nell'impasto aggiungete il burro fuso e freddo e, una volta assorbito, la farina rimanente. Contnuate ad impastate con la frusta a gancio per circa 5 – 7 minuti fino a ottenere un impasto incordato.
Sistemate l’impasto in una ciotola unta con poco burro e coperta con pellicola, mettete a lievitare in luogo caldo per un paio d’ore o finché non sarà raddoppiato di volume.
Riscaldate l’olio in una casseruola profonda e capiente e portatelo a 185-190 gradi.
Riprendete l’impasto e stendetelo su un piano di lavoro leggermente infarinato, formando un rettangolo dello spessore di circa 1/2 cm. Tagliate l’impasto in quadratini.
Friggete pochi quadrati alla volta, finché saranno gonfi e dorati. Scolateli su un foglio di carta assorbente per rimuovere l’olio in eccesso.
Serviteli spolverizzati con abbondante zucchero a velo.

Ricetta tratta dal sito To Secret Recipes