giovedì 13 settembre 2018

Menù Libero, i primi piatti di vegetariani: spaghetti zucchine e scamorza



Oggi per i piatti vegeteraniani del nostro Menù lib(e)ro vi porto direttamente negli anni 90.
Vi ricordate la miriade di libricini allegati alle riviste?
Io ne ho una collezione, compravo le riviste per i libricini :-)
Ma quanti ne tengo, molti dispersi, sistemati metodicamente chissà in quale remoto anfratto dal mio consorte partito per l'ordine … li troveranno i miei bis bis nipoti e ci faranno una fortuna su ebay :-)
Quello che va a comporre in nostro menù è il mio preferito. L'ho consumato a forza di usarlo, non ricordo mai le ricette devo sempre leggerle, ed è andato in tournée con mia sorella nei suoi tirocini itineranti.
Poi è tornato, diciamo che l'ho sollecitato intensamente :-)
Da qui vengono i miei cavalli di battaglia delle cene in terrazza negli anni '90 e di tanti pranzi casalinghi.
Tra questi in miei preferiti che vi presento per il menù.
Gli spaghetti zucchine e scamorza una versione altra degli spaghetti alla Nerano, non sono di Nerano e possono arricchire le nostre cucine ogni giorno.
Provateli e fatemi sapere.  
 
La ricetta è per il nostro chef dei primi vegetariani la carissima Sabrina da lei potrete trovare tutte le ricette dei nostri primi vegetariani.


ingredienti per 4 persone

300 g di spaghetti
300 g di zucchine
200 g di scamorza affumicata
1 mazzetto di basilico
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di olio extravergine
sale e pepe nero

Tagliate a fiammifero le zucchine e fatele rosolare in una capace padella con l'olio, l'aglio e il basilico tritati, aggiungendo un po' d'acqua calda se necessario e cuocendole per una decina di minuti in modo che restino croccanti. Salate poco a fine cottura perché la scamorza è già saporita. Cuocete e scolate gli spaghetti, fateli insaporire nella padella con le zucchine e aggiungete all'ultimo momento la scamorza tagliata a cubetti di ½ centimetro di lato. Sempre sul fuoco mescolate bene e spolverate di pepe nero prima di servire in piatti individuali.



La ricetta è presa da 130 spaghetti all'ultimo minuto di Giò Pozzo

 

venerdì 7 settembre 2018

Settembre, tempo di porcini: zuppa d'orzo e funghi selvatici


Settembre tempo di funghi, di freschetto e di piatti accoccolanti ...

Questo mese nel nostro magazine MAGAboutFOOD  abbiamo pensato di dedicare uno speciale ai porcini, ricette strafighissime dall'antipasto al dolce, si, davvero anche un dolcetto ai porcini siamo andati a scovare!!!

Io ho preparato questa zuppa prelibata e gustosa che prevede l'uso di funghi prataioli e di porcini secchi, quindi fattibile e replicabile in ogni momento dell'anno.

La ricetta?

Solo su MAGAboutFOOD dove troverete ricette favolose e particolari tutte in tema porcini.

Non perdetene nessuna!


giovedì 6 settembre 2018

Keep Calm and keep ice cream


Solo per ricordare che è on line su MTChallenge il PDF dei keep calm what's for dinner di luglio.

La foto in copertina l'ho realizzata io, qui la vedete splendidamente impaginata dalla mia amica Mai Esteve.

La ricetta del gelato, peraltro buonissimo, semplicissimo e trendy la trovate insieme ad altre 30 favolose idee risolvi cena solo su MTChallenge, non perdetevene una!



giovedì 30 agosto 2018

Menù Libero, i primi piatti di terra: i paccheri alla cardinale


Per il secondo giro di primi il nostro Menù lib(e)ro ci propone i piatti di terra.
Siamo sullo strong, serviamo piatti goduriosi e sostanziosi.
Vi presento dei paccheri alla cardinale, un primo piatto che funge senza problemi da piatto unico e, se impiattato decorosamente, non in fretta e furia come ho fatto io, … tira fuori dal forno … fotografa ... ops è andata via la luce :-), è di quelli da “porca figura” come direbbe una mia amica.
Senza dimenticare un particolare non irrilevante, sono buonissimi!!!
La ricetta è per il nostro chef dei primi di terra la carissima Elena da lei potrete trovare tutte le ricette dei nostri primi di terre


Ingredienti per 4 persone:

300 g di paccheri di Gragnano
200 g di provola
100 g di prosciutto crudo
salsa di pomodoro semplice
olio d'oliva
parmigiano grattugiato
basilico
sale
pepe

In acqua giustamente salata lessare al dente i paccheri, scolarli e farcirli con bastoncini di provola e prosciutto allineandoli man mano in una pirofila leggermente velata con olio e salsa di pomodoro (precedentemente preparata con passata di pomodoro, olio, cipolla, sale). Ricoprirli completamente con salsa di pomodoro, distribuire qua e là qualche foglia di basilico, cospargere di parmigiano grattugiato ed infornare a 200° per 20 minuti circa. Servire i paccheri ben caldi con altra salsa di pomodoro e parmigiano a parte.


La ricetta è tratta da Maccheronea di Lejla Mancusi Sorrentino

martedì 14 agosto 2018

Melanzane pacche e pacche



Pubblico poco sul blog. In compenso ho una vita reale molto intensa che comprende cibo ed altro che va fuori dalla condivisione, penso sia un bene :-)
Molto di più mi trovate su MTChellenge e MagAboutFood dove la mia passione per l'inusitato può spaziare sia in cucina che in fotografia.
Poco tempo rimane anche solo per annotare sul blog i richiami a MAG, le sperimentazioni e la crescita.
Ogni tanto ritorno al Calendario del Cibo Italiano che è stata per due anni la grande palestra in cui la precisina, alter ego della sperimentarice, si è potuta cimentare nei classici della cucina italiana, sempre con un'attenzione speciale a quella tradizionale napoletana, e ha potuto affinare le sue competenze da topo da biblioteca nell'approccio alla storia della cucina italiana e alla nostra Storia.
Anche del mio percorso nel Calendario poco è tracciato qui.
Ma queste melanzane meritavano, come si fa a non tenerne memoria, sono un pezzo della mia storia personale, me le preparava mia nonna, io le adoravo così bruciaticce e piccantine, ora le faccio io, più buone,  fotogeniche e foodie.
Da oggi cercherò di riportare traccia dei miei percorsi in questo mio diario virtuale, tanto ormai con l'esperienza che ho accumulato nella scittura ci metto proprio 5 minuti. Mi sono spratichita :-)

2 melanzane
300 g di pomodorini
aglio
origano
basilico
peperoncino
sale
olio extravergine di oliva

Lavate e asciugate le melanzane, tagliatele a metà nel senso della lunghezza.
Incidete la polpa interna con dei solchi diagonali non troppo profondi nell'uno e nell'altro verso creando dei rombi. Salate leggermente e lasciate riposare per circa mezz'ora, al termine, lavate e premete delicatamente le melenzane.
Ora le strade sono due o friggete le melanzane in padella in con abbondante olio o trasferitele su una teglia protetta da carta da forno, irroratele di olio e lasciatele cuocere in forno già a temperatura, a 180° ventilato, per circa 20 minuti. Controllate la cottura, le melanzane non debbono bruciare ma dorarsi.
Quale sia la cottura delle melanzane prescelta, al termine sistematele su una teglia da forno e conditele con pomodorini tagliati a metà sale olio, aglio, peperoncino tritato, origano e basilico. Passate in forno a 180° per crca 15 minuti controllando la cottura.

venerdì 3 agosto 2018

Menù Lib(e)ro, i primi piatti di mare. Spaghetti interrati di Salvatore De Riso



Ebbene siamo ai primi!
Eccoci qua, ho l'onore di introdurre le portate principali del nostro Menù Lib(e)ro aprendo la carrellata dei primi piatti di mare come, nientepopodimeno che, chef.
Anni fa mi sono accostata timidamente all'allegra brigata delle cucine itineranti iniziando un viaggio che mi ha portato intorno al mondo alla ricerca di piatti particolari, seguendo il mio gusto per l'insolito e l'inusuale, fin qui, ora, col mio bel cappello da chef in testa a guidare la partita dei primi di mare.
Ovvianente vi propongo spaghetti interrati :-)
Mi piaceva l'idea di presentare un piatto che parla di terra e sa di mare, non convenzionale nella sua rigorosa tradizionalità.
Mica potevo proporvi uno spaghetto a vongole!
Ho voluto condurvi ai sapori della mia terra attraverso un percorso degustativo che associa il mare più povero, il pesce sotto sale, a briciole di terra, quasi avanzi, pizzichi di frutta secca e pan grattato, che insieme, attraverso il saper fare e la passione, danno vita ad un piatto sublime.
Il tutto col niente.
Fatica di mare, fatica di terra, visi segnati, arsi dal sole, mani operose, esperienza, passione, condivisione ma anche piacere e sostanza.
Questo il mio piatto.
Non perdete nessuno dei magnifici primi di mare che i miei aiuto chef prepareranno in queste settimane, li trovate giù nei commenti e, se volete, unitevi a noi nel nostro menù itinerante ed aperto a tutti.

Ingredienti per 10 persone

1 kg di spaghetti
20 filetti di alici salate di Cetara
20 pomodorini del piennolo
100 g di olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
50 g di prezzemolo tritato
50 g di parmigiano reggiano
20 g di pinoli tostati
20 g di pistacchi di Bronte
10 gherigli di noci di Sorrento

In una padella capiente fate soffriggere l'aglio tritato finemente con l'olio extravergine di oliva.
Unite il prezzemolo, i pomodorini tagliati a tocchetti e la frutta secca tritata, Intanto cuocete gli spaghetti in acqua bollente salata e scolateli al dente. Mantecateli nella salsa per 1 minuto a fuoco forte e quando saranno ben amalgamate spegnete il fuoco.
Cospargete gli spaghetti col parmigiano reggiano miscelato col pane grattugiato, Saltare gli spaghetti per qualche secondo e serviteli subito.

http://abcincucina.blogspot.com/search?updated-max=2018-05-20T22:29:00%2B02:00&max-results=2&start=4&by-date=false

La ricetta è tratta dal libro Dolci in Famiglia di Salvatore De Riso


Come potete vedere ho utilizzato degli spaghettoni integrali di Gragnano che, a mio parere, si sposano al meglio col gusto antico e robusto del piatto.


giovedì 5 luglio 2018

Fritto misto di pesce per Menù Libero, gli antipasti di mare



Siamo agli antipasti il nostro Menù Libero procede speditamente.
Questa settimana antipasti di pesce.
Ho preparato una specialità napoletana, un fritto misto pesce che di solito si serve come antipasto, uno sfizio da spiluccare seduti o prêt-à-porter nel classico cuoppo.
Come ci ricorda la Francesconi, il classico fritto di pesce alla napoletana è composto da triglie e calamari ma se si vuole più variato vi si possono aggiungere a piacere gamberi, seppie alici, aguglie e merluzzetti. In questa composizione più che un antipasto diventa un ricco secondo se non addirittura piatto unico.
Io ho scelto di proporre un misto molto particolare, i fragagli, il novellame di parecchie specie di pesce di cui è ricco il mediterraneo e che in determinati periodi dell'anno abbondano e possono essere pescati.
Piccolissimi, si consumano interi, caldi e croccanti semplicemente spolverati di sale.
La delicatezza delle carni unita alla fragranza del fritto da vita ad una combinazione unica.
Favorite!
Queto antipasto va ad arricchire il menù del nostro chef  Marta del blog Viaggiare è come mangiare

1 kg di fragagli
farina
sale
olio per friggere.

I pesciolini si sciacquano e vanno semplicemente infarinati e poi fritti in olio ben caldo fino a doratura.

Come ci spiega la Francesconi:
Friggete i vari pesci poi serviteli ben caldi guarniti di ciuffi di prezzemolo fritto (io ho fritto le alghe in cui erano avvolti i pesci) e spicchi di limone. 



Menù Lib(e)ro